Scopri Come Richiedere Piccolo Prestito Inpdap – Procedure

Conoscere la procedura da adottare per ottenere finanziamenti è un’esigenza essenziale. In questo nostro nuovo approfondimento scopriremo come richiedere Piccolo prestito Inpdap, uno dei finanziamenti più interessanti per lavoratori e pensionati pubblici. Ecco cosa offre e come riceverlo.

Cos'è il Piccolo prestito ex Inpdap

Come richiedere Piccolo prestito Inpdap? Per rispondere a questa domanda è necessario chiarire un paio di elementi. Anzitutto c’è una questione terminologica.

Per Piccolo prestito Inpdap intendiamo il Piccolo prestito Gestione Pubblica Inps, ente previdenziale in cui è confluito l’Inpdap.

Intendiamo inoltre specificare chi può inoltrare la domanda di finanziamento: dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Come richiedere il Piccolo prestito

La procedura: come richiedere Piccolo prestito Inpdap? La richiesta di finanziamento andrà comunicata via Web.

I passaggi cambiano a seconda del profilo dell’utente. Il dipendente deve contattare l’amministrazione di riferimento. Sarà infatti l’amministrazione a inoltrare all’Istituto la domanda.

Il pensionato dovrà invece recarsi sulla pagina “Richiedere un piccolo prestito per iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” del sito inps.it e qui cliccare su “Accedi al servizio”.

A questo punto sarà necessario inserire due elementi utili per l’identificazione: codice fiscale e PIN.

Al posto del sito ufficiale Inps è possibile ricorrere al Contact center. Questo risponde a due numeri: 803 164 nel caso di chiamate da rete fissa; 06 164 164 riservato alle chiamate da cellulare.

TAN 2017 del Prestito Inpdap

Per comprendere fino in fondo questa proposta, oltre alla questione come richiedere Piccolo prestito Inpdap, è utile chiarire altri tratti essenziali del Piccolo prestito Gestione Pubblica. Si tratta infatti di una linea di credito concepita per permettere agli iscritti di sostenere varie spese di entità economica contenuta.

Non è necessario rispettare una specifica finalità di impiego. È inoltre rilevante il tasso di interesse. L’Istituto prevede il calcolo delle rate alla luce di un TAN del 4,25%.

Un tasso concorrenziale ma che non comprende le spese amministrative, le quali risultano pari allo 0,50%.

Durata e cessione del quinto

 

Quali somme possono ricevere i beneficiari del finanziamento? L’importo dipende dalla durata, dal valore di stipendio o pensione e dalla presenza di altre eventuali linee di credito: si parte da una soglia iniziale di una volta l’assegno mensile fino a una massima corrispondente a otto volte.

La questione della durata invece implica le seguenti opzioni: 12, 24, 36 o 48 mesi. La cifra più elevata viene ottenuta nell’ipotesi di richiesta di finanziamento quadriennale e la somma è pari a otto volte stipendio o pensione (in assenza di altri finanziamenti).

In generale per ogni annualità di rimborso è possibile ricevere fino a due volte l’assegno mensile. Il pensionato è soggetto a una rata che non può superare 1/5 del trattamento pensionistico.

Cos’è il Prestito Pluriennale diretto

La domanda come richiedere piccolo prestito Inpdap può essere estesa anche ad altri finanziamenti forniti dall’Inps. L’ente previdenziale permette infatti agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali di ricevere altre linee di credito.

Le altre proposte sono concepite per rispondere a differenti necessità. Il Prestito Pluriennale Diretto Gestione Unitaria permette di ricevere liquidità per delle specifiche finalità, riportate dal Regolamento Inps.

Tra queste abbiamo ad esempio la manutenzione della prima casa, l’acquisto di auto, la nascita figlio e le cure odontoiatriche, solo per citarne alcune.

Il Prestito Pluriennale Diretto implica un rimborso su cessione del quinto, ciò determina un vincolo specifico per quanto riguarda la rata.

L’importo della rata non può eccedere 1/5 di stipendio o pensione, a seconda dell’utente. La somma sarà sottratta in automatico ogni mese.

Due sono le soluzioni contemplate dal punto di vista della durata: cinque oppure dieci anni (60 o 120 rate mensili). Il tasso è maggiormente concorrenziale rispetto al Piccolo prestito.

L’Istituto ha stabilito l’applicazione di un tasso nominale annuo del 3,50%. Sono comunque disposti gli oneri amministrativi già trattati per il Piccolo prestito.

Prestiti Inps 2017: Pluriennale garantito

La terza via d’accesso al credito per gli iscritti alla Gestione unitaria è costituita dal Prestito pluriennale garantito Gestione Pubblica. È un finanziamento differente dai precedenti perché non viene fornito dall’Inps.

Il Pluriennale garantito è presentato da banche e finanziarie che hanno definito una convenzione con l’Istituto. Il tasso è quindi definito da queste ultime.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla nostra sezione dedicata ai dipendenti pubblici.

 

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