Quali le novità dei mutui Inps regolamento 2017? Più finalità e opzione cambio tasso

Le nuove finalità dei mutui Inps regolamento 2017

I mutui Inps ex Inpdap sono finanziamenti agevolati concessi dall’Inps a dipendenti e pensionati pubblici. Tassi, importi finanziabili e le altre condizioni contrattuali sono definite dal regolamento Inps, che viene periodicamente aggiornato dall’Istituto. Mutui Inps regolamento 2017: cosa cambia con il nuovo regolamento?

Come definisce il nuovo Regolamento per l’erogazione dei mutui, approvato il 24 luglio 2015, i finanziamenti sono riservati ai soggetti iscritti a un particolare Fondo dell’Inps, la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

I mutui Inps regolamento 2017 prevedono tre categorie di interventi finanziabili:

  • acquisto o costruzione della prima casa
  • esecuzione di opere di ristrutturazione, manutenzione, ampliamento o trasformazione della casa di residenza
  • acquisto o costruzione di un box o posto auto da adibire a pertinenza della prima casa.

Requisiti per l’accesso

Possono beneficiare dei nuovi mutui Inps regolamento 2017 esclusivamente i lavoratori pubblici e i pensionati iscritti alla suddetta Gestione unitaria che possono vantare un’anzianità di iscrizione al Fondo di almeno un anno.

Per i dipendenti pubblici in attività di servizio è richiesta anche la titolarità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Ai fini dell’accesso ai mutui Inps regolamento 2017 è fondamentale che la casa oggetto del finanziamento sia l’unico immobile ad uso abitativo in possesso del richiedente e degli altri membri del suo nucleo familiare.

L’alloggio deve inoltre essere adibito a residenza del richiedente e non rientrare nella categoria catastale delle abitazioni di lusso ai sensi del DM n. 1072 del 2 agosto 1969.

I nuovi tassi d’interesse

L’importo massimo finanziabile varia a seconda della finalità del mutuo, tuttavia non è mai possibile superare la soglia dei 300 mila euro. Il mutuo può avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni e il piano di ammortamento è a rate semestrali posticipate di importo costante.

I tassi d’interesse sono fissati periodicamente con provvedimento del presidente dell’Istituto. Da ottobre 2015 il tasso di interesse è pari al:

  • 2,95% per i mutui a tasso fisso
  • Euribor a 6 mesi maggiorato di 200 punti base.
 

Ai fini della definizione del tasso variabile, fa fede il parametro Euribor, calcolato su 360 giorni, rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente e applicato al debito residuo a tale data.

Modifica del tasso e domanda

Su richiesta il mutuatario può ottenere la modifica del tasso di interesse, passando da fisso a variabile, e viceversa. Opzione di cui è possibile avvalersi una sola volta durante l’ammortamento del mutuo e solo a condizione che siano trascorsi almeno due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo.

Possono ricorrere alla variazione del tasso anche i dipendenti e pensionati pubblici che hanno già in corso un mutuo Inps ex Inpdap. In questo caso però la domanda deve essere presentata obbligatoriamente entro sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento, ossia dal 1 ottobre 2015 al 31 marzo 2016.

Ma come richiedere il finanziamento? La domanda può essere presentata esclusivamente per via telematizzata utilizzando l’apposito modello on line, disponibile sul sito ufficiale dell’Inps. L’invio deve avvenire all’interno delle finestre temporali predisposte dall’Istituto, ossia dal 1° al 10 dei mesi di gennaio, maggio e settembre.

Quando vengono stilate le graduatorie mutui

Ricordiamo che nel caso in cui le domande di mutuo siano superiori alle disponibilità finanziarie assegnate alla Direzione regionale di riferimento, verrà stilata una graduatoria in base ai criteri fissati dal Regolamento Mutui Inps.

Tali criteri sono:

  • composizione del nucleo familiare del richiedente;
  • reddito imponibile del nucleo familiare del richiedente.

In caso di pari punteggio, la priorità viene data al richiedente che vanta maggiore anzianità di iscrizione presso la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Se la parità di punteggio persiste, ottiene la migliore posizione in graduatoria il soggetto che ha presentato prima la domanda.

Simulazione mutuo ed estratto conto online: come farli tramite il sito Inps

Quanti desiderano valutare l’effettiva convenienza dei mutui Inps ex Inpdap possono sfruttare il servizio di simulazione messo a disposizione dal sito ufficiale Inps. Per raggiungere il servizio è sufficiente collegarsi con il portale dell’Istituto e seguire il percorso: “Home - Servizi - Elenco Di Tutti I Servizi - Gestione Dipendenti Pubblici: Gestione Mutuo Ipotecario Edilizio”.

Il servizio permette a tutti gli utenti di simulare il piano di ammortamento dei mutui Inps ex Inpdap. Quanti sono titolari di un mutuo possono inoltre sfruttare il servizio per simularne l'estinzione anticipata e controllare l’estratto conto del finanziamento. Quest’ultima funzione permette di verificare le rate del mutuo emesse, nonché quelle pagate e quelle che si devono ancora corrispondere.

 

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