Come effettuare simulazioni e calcolo rata prestiti Inpdap tabelle 2017

Come si compone l’offerta dei prestiti

Dipendenti e pensionati pubblici possono fruire di particolare linee di credito, fornite a condizioni agevolate e che permettono di conseguire fino a 150 mila euro. Per conoscere il periodo di rimborso, scegliere la rata adatta alle proprie capacità reddituali, è necessario affrontare in dettaglio la questione “ prestiti Inpdap tabelle ”. Vediamone quindi le caratteristiche e come varia la rata in relazione a durata e tasso applicati.

Dobbiamo anzitutto specificare che, pur parlando di prestiti Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica non esiste più e le sue funzioni sono state trasferite all’Inps. È quindi più corretto utilizzare l’espressione prestiti Gestione Pubblica, sezione Inps istituita in seguito la soppressione dell’ente previdenziale.

I prestiti Gestione pubblica ex Inpdap prevedono differenti durate a seconda delle finalità e della tipologia di finanziamento esaminata. Troviamo infatti due tipi di finanziamenti: Piccolo prestito e Prestito pluriennale diretto.

A questi si aggiungono i finanziamenti in convenzione, forniti da banche e finanziarie, che non saranno però trattati nel nostro approfondimento (non possiamo del resto conoscerne in particolare le condizioni contrattuali, che dipendono anche dall’ente erogatore).

Analizziamo anzitutto le caratteristiche generali delle linee di credito e poi passiamo alla valutazione, nei dettagli, della questione “ prestiti Inpdap tabelle ”.

Piccoli prestiti e prestiti pluriennali

Il Piccolo prestito premette di conseguire liquidità senza dover fornire alcun giustificativo di spesa o motivazione circa la finalità di utilizzo della somma accordata. Ciò significa che il beneficiario può spendere liberamente la liquidità conseguita.

Il tasso di interesse è del 4,25%, anche se vanno considerate anche spese di amministrazione, corrispondenti allo 0,50%, e premio fondo rischi. Quest’ultimo viene definito in base alla durata del piano di ammortamento e all’età del richiedente.

Quanto al piano di rimborso, la durata varia da un minimo di 12 fino a un massimo di 48 mesi. I beneficiari sono lavoratori e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Gli stessi del Prestito pluriennali diretto, anche se questo implica differenti modalità di rimborso e durate.

Abbiamo due tipi di piani di ammortamento, quinquennale oppure decennale. La rata non può eccedere 1/5 di stipendio, si tratta infatti di un finanziamento basato sulla cessione del quinto. Più contenuto, rispetto al Piccolo prestito, il tasso di interesse: 3,50%.

Come usare le tabelle per il calcolo rata

Cos’è riportato quindi da prestiti Inpdap tabelle? Iniziamo con il dire che ciascuna tabella è dedicata a uno specifico tipo di finanziamento erogato dalla Gestione Inps ex Inpdap (ad esempio Prestiti Decennali con tasso al 3,5%, Piccolo Prestito Quadriennale con tasso al 4,25%, Piccolo Prestito Triennale con tasso al 4,25%, e così via).

 

Lo scopo di queste tabelle è di agevolare l’utente nella lettura delle condizioni di rimborso applicate ai prestiti Inps ex Inpdap. Per questo ogni tabella riporta un ampio ventaglio di importi cedibili.

Per ogni importo, tenendo conte delle caratteristiche del prestito cui ci si riferisce, sono indicati:

  • importo della rata;
  • interessi di differimento;
  • spese amministrative;
  • spese per il fondo di garanzia Inps;
  • importo netto del finanziamento.

È necessario precisare che le ultime due voci variano a seconda dell’età del richiedente. Questo perché, come già accennato, il premio del Fondo di Garanzia dell’Inps varia in base all’età del richiedente modificando quindi anche l’importo netto del prestito.

Esempi di simulazione prestito con tabelle Inps

Per capire meglio come funzionano le tavole prestiti inpdap tabelle facciamo qualche esempio pratico. Immaginiamo un dipendente pubblico di 57 anni interessato a un finanziamento da 10 mila euro. Se questa somma è rimborsata mediante un Prestito pluriennale diretto decennale, avremo una rata di 98,63 euro.

Stando a quanto riportato nella relativa tabella, gli interessi di differimento ammontano a 42,91 euro, mentre le spese amministrative corrispondono a 50 euro. A queste spese vanno ad aggiungersi 228 euro per il premio del Fondo garanzia. La somma netta fornita al beneficiario è di 9.679,09 euro.

Se a richiedere lo stesso prestito fosse invece un dipendente pubblico di 60 anni, il premio del Fondo garanzia Inps salirebbe a 464 euro e di conseguenza l’importo netto percepito dal beneficiario scenderebbe a 9.443,09 euro.

Se invece ipotizziamo di richiedere sempre 10 mila euro rimborsandoli però attraverso un prestito pluriennale quinquennale, i valori cambiano sensibilmente. In questo caso infatti la rata mensile da corrispondere è pari a 181,67 euro, gli interessi di differimento sono pari a 42,91 euro mentre le spese di amministrazione rimangono fisse a 50 euro.

Per quanto riguarda invece il premio per il Fondo di garanzia Inps, questo si attesterà a 96 euro se a richiedere il prestito è un dipendente pubblico di 57 anni, mentre per il lavoratore di 60 anni è pari a 192 euro. nel primo caso quindi l’importo netto del finanziamento è pari a 9.811,09 euro, mentre nel secondo si riduce a 9.715,09 euro.

Un Piccolo prestito quadriennale da 10 mila euro richiesto da un lavoratore pubblico di 57 anni, infine, prevede una rata da 226,55 euro (interessi di differimento 51,89; spese amministrative 50 euro; Fondo garanzia 120 euro). L’importo netto sarà quindi di 9.778,11 euro.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la nostra pagina dedicata a prestiti Inpdap tabelle.

 

Maggiori informazioni qui: