Acquisto Casa a Tassi Agevolati? Sì, con i Mutui Inpdap 2017

Quali sono le novità 2017 dell’offerta ex Inpdap?

Tra le numerose funzioni esercitate dall’Inps, abbiamo la gestione di attività creditizie. L’ente previdenziale cura diverse linee di credito erogate a condizioni agevolate ed è nell’ambito di questo offerta che si collocano i mutui ipotecari per l’acquisto e ristrutturazione della prima casa. Scopriamo subito quali sono le novità che interessano il regolamento Inps mutui 2017.

Le principali modifiche al regolamento Inps mutui sono state apportate nella seconda metà del 2015, quando sono state aggiornate finalità d’intervento e tassi di interesse. Ma iniziamo la nostra analisi con la definizione dei potenziali beneficiari.

I mutui ipotecari Inps sono rivolti agli iscritti Gestione Pubblica. I soggetti finanziati devono appartenere alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Possono fruire di quest’opportunità sia i dipendenti, purché abbiano un contratto a tempo indeterminato, sia i pensionati.

Le finalità ammesse

Per quanto riguarda le finalità contemplate dal regolamento Inps mutui 2017 abbiamo tre soluzioni:

  • la prima finalità ammessa è l’acquisto o costruzione della prima casa, che non può essere abitazione di lusso. La somma massima accordata è pari a 300mila euro;
  • sono inoltre finanziati gli interventi di manutenzione, ma anche adattamento e ristrutturazione. Tutte queste opere devono interessare la prima casa del beneficiario del finanziamento. Le somme fornite non possono eccedere il 40% del valore dell’abitazione, sempre nel rispetto del limite di 150mila euro come importo massimo;
  • l’ultima categoria di interventi interessa la costruzione di box o posto auto. Questi devono risultare una pertinenza dell’abitazione dell’iscritto. Per questa finalità si può conseguire fino a 75mila euro.

Come richiedere il mutuo Inps ex Inpdap e i tassi 2017

Secondo il regolamento Inps mutui, l’invio della domanda si realizza utilizzando i servizi online del portale ufficiale Inps (inps.it) all’interno di precisi periodi dell’anno: i primi dieci giorni di gennaio, maggio e settembre.

Ma l’aspetto forse più rilevante è costituito dal tasso di interesse. L’utente ha a disposizione due soluzioni:

  • mutuo a tasso fisso, per il quale è applicato il 2,95%;
  • mutuo a tasso variabile, in questo caso abbiamo l’Euribor a 6 mesi, maggiorato di 200 punti.

Durata del piano di rimborso

Per quanto attiene invece il processo di rimborso, è previsto un piano di ammortamento alla francese, strutturato con rate semestrali posticipate. La durata va da un minimo di 10 a un massimo di 30 anni.

 

Il regolamento Inps mutui specifica inoltre che se il mutuatario ha più di 65 anni, la durata non può eccedere il limite dei 15 anni. Le rate sono pagate mediante Mav precompilati. Le domande corrette saranno valutate, ma qualora la disponibilità della Direzione regionale competente non sia adeguata alle effettive esigenze, sarà stilata una graduatoria che determina l’accesso al credito.

Va inoltre tenuto presente che tutte le domande risultanti incomplete dal punto di vista della documentazione, verranno rigettate dall’ente previdenziale. La procedura di richiesta appare quindi determinante per ricevere la liquidità desiderata. L’utente dovrà fornire numerosi allegati legati alla propria posizione lavorativa e alla finalità del finanziamento.

Altre opzioni per l’acquisto della prima casa fornite dall’Inps

L’acquisto della prima casa è possibile anche con altre proposte ex Inpdap Inps. In modo particolare sottolineiamo le altre opportunità di finanziamento agevolate rappresentate dai Prestiti pluriennali diretti. Questi permettono di ottenere liquidita per varie finalità, tra cui appunto l’acquisto della prima casa.

Il processo di rimborso è strutturato su cessione del quinto, ciò significa che la rata non può superare 1/5 di stipendio o pensione. Oltre a questo limite va considerata una durata piuttosto limitata, cinque oppure dieci anni che corrispondono a 60 o 120 rate mensili.

Unica opzione per quanto attiene il tasso. L’Inps applica infatti un tasso nominale annuo fisso del  3,50%. Incidono tuttavia sulla valutazione di convenienza del finanziamento due oneri di spesa, quello per i costi amministrativi (0,50%) e premio fondo rischi.

I beneficiari sono i medesimi del mutuo Inpdap ma vi sono requisiti meno stringenti. Possono conseguire liquidità anche i lavoratori assunti con un contratto lavorativo a tempo determinato purché sia di almeno tre anni. Il dipendente in quest’ultimo caso dovrà cedere il trattamento di fine rapporto come garanzia di rimborso.

Per maggiori informazioni sui finanziamenti destinati a lavoratori e pensionati pubblici, vi rimandiamo alla nostra sezione dedicata ai Prestiti Inps. Prodotti che, lo ricordiamo, interessano anche i lavoratori di Poste Italiane e gli iscritti alla Gestione Magistrale.

 

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