Fattura elettronica: obblighi e scadenze. Da oggi, venerdì 6 giugno, è scattato l’obbligo di utilizzo del rendiconto digitale per alcuni enti del settore pubblico che si vedano erogare prestazioni o servizi forniti da soggetti privati. In modo specifico sono interessate strutture centrali quali i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti nazionali di previdenza e di assistenza.
Dal punto di vista pratico vengono coinvolti tutti i dipartimenti governativi, l’Agenzia delle Entrate, Equitalia e altri enti volti alla riscossione. Ma anche scuole, forze di polizia e Inps. Le amministrazioni che parteciperanno al progetto sono definite dall’elenco Istat dei soggetti nel conto economico consolidato dello Stato entro il 31 luglio. Nel complesso vengono coinvolte 38 amministrazioni che corrispondono a 18mila uffici.
Nasce così una nuova forma della gestione della contabilità nella pubblica amministrazione, un processo che verrà completato dal prossimo primo gennaio 2015, momento in cui la fattura elettronica sarà un dovere per ogni ente del settore, incluse le istituzioni locali.
Il punto di riferimento normativo è rappresentano dal decreto 55 del 2013, che, a sua volta, riprende la Finanziaria 2008, testo in cui il documento digitale è stato introdotto nella sua prima forma. Da oggi gli uffici che dovranno ricorrere alla fattura elettronica non potranno accettare fatture emesse in forma cartacea.
Per quanto attiene il settore privato, imprese e lavoratori sono chiamati e emettere fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione anche in modalità di nota, parcella o simili rendiconti.