Oggi è molto più facile affrontare le conseguenze di un problema di natura creditizia. Chi si ritrova iscritto alla Crif come cattivo pagatore ha infatti diverse soluzioni quando si tratta di accedere al credito. Vediamole assieme focalizzandoci sui prestiti personali per cattivi pagatori.
Prestiti per cattivi pagatori: la cessione del quinto
Il primo prodotto che viene in mente quando si pensa ai prestiti personali per cattivi pagatori è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Prodotto di credito al consumo tra i più richiesti, questo prestito è privo di finalità e può essere richiesto da dipendenti e pensionati titolari di un trattamento di natura non assistenziale o sociale.
Il prestito contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione non presuppone il controllo delle banche dati ai fini dell’erogazione. Caratterizzato da un tasso fisso per tutta la durata del piano di ammortamento, prevede un numero massimo di rate pari a 120.
Cessione del quinto dello stipendio o della pensione: ecco come funziona
Come funziona di preciso la cessione del quinto, considerata una delle più valide soluzioni in merito ai prestiti personali per cattivi pagatori? Come è chiaro dal nome, lo schema prevede la decurtazione a monte della quinta parte della pensione o dello stipendio.
Nel primo caso la rata può essere anche più bassa. La soluzione in questione viene adottata quando c’è il rischio che il trattamento minimo, considerato essenziale per una vita dignitosa, venga intaccato.
I prestiti di questo tipo possono essere richiesti facendo riferimento a diverse realtà creditizie. Nel caso specifico del prestito contro cessione del quinto della pensione è opportuno ricordare la presenza di particolari convenzioni tra l’Ente e realtà creditizie come BNL Gruppo BNP Paribas. I vantaggi in questo caso si traducono in una maggior velocità nell’erogazione della Comunicazione di Quota Cedibile.
Prestiti per iscritti alla Crif: come funziona il finanziamento cambializzato
Parlare di prestiti personali per cattivi pagatori vuol dire considerare anche i finanziamenti cambializzati. Questi prodotti si basano sulla firma di cambiali, titoli esecutivi che possono essere convertiti in denaro a discrezione del cliente.
La loro natura forzata consente alla realtà creditizia di rivalersi sui beni del cliente in caso d’insolvenza.
Prestiti cambializzati 2017: informazioni sul tasso
Continuiamo a parlare di prestiti personali per cattivi pagatori dettagliando alcune caratteristiche dei finanziamenti cambializzati. Una delle più importanti è senza dubbio il tasso, fisso per tutta la durata del piano di ammortamento.
Il tasso è più alto rispetto a quello applicato ai prestiti in denaro per il semplice fatto che i finanziamenti cambializzati, essendo accessibili anche agli iscritti alla Crif e a chi non ha busta paga, sono considerati prodotti a rischio d’insolvenza.
Concludiamo ricordando che con questi finanziamenti è difficile ottenere una cifra superiore ai 50.000€ e che, in generale, durano massimo 120 mesi.