Tassi mutui settembre 2015: gli ultimi dati dell’Abi
I tassi di interesse dei mutui non sono mai stati così bassi e le richieste di finanziamento continuano anche a settembre 2015. Ma nonostante il parametro Euribor, indice utilizzato per definire il tasso variabile, sia da mesi sotto la soglia dello 0% (e secondo gli esperti rimarrà in terreno negativo ancora a lungo), il vero protagonista della scena è il tasso fisso.
Stando ai dati riportati nell’ultimo Rapporto mensile Abi, a settembre 2015 questa tipologia di mutuo ha rappresentato circa i due terzi delle nuove erogazioni. Si conferma dunque un trend in crescita, che si registra ormai da qualche mese.
Tassi mutui oggi: tan medio fisso al 2% e variabile all’1%
Nello specifico il tasso variabile medio richiesto attualmente dalle banche supera di poco la soglia dell’1%, mentre quello fisso è appena sopra il 2%. Questo significa che le rate dei mutui a tasso fisso sono più alte di quelle che rimborsano i mutuatari che hanno sottoscritto finanziamenti a tasso variabile.
E allora perché la maggioranza delle richieste di mutuo sono a tasso fisso? La spiegazione è piuttosto semplice. Nonostante i finanziamenti a tasso variabile risultino più convenienti nel breve periodo, questi rimangono soggetti alle variazioni di mercato per tutta la durata del piano di ammortamento.
In caso di rincari quindi il mutuatario rischia di pagare rate mensili più alte e, nella peggiore delle ipotesi, di vedersi vanificare la convenienza del mutuo.
Tassi mutui 2015: perché scegliere il tasso fisso
Un finanziamento a tasso fisso invece mette al sicuro dalle eventuali oscillazioni di mercato. In questo modo, a fronte di rate leggermente più alte, il beneficiario ha la certezza di un interesse stabile nel tempo. Caratteristica che da sempre rende questo tipo di finanziamento il favorito dei soggetti meno propensi al rischi e di chi ha bisogno di programmare con attenzione il bilancio familiare.
Tuttavia oggi sono in molti ad essere attratti dai mutui a tasso fisso, merito sia del forte ribasso dei tassi di interesse sia delle condizioni vantaggiose proposte da diverse banche e finanziarie.
A ottobre 2014 la rata mensile per un mutuo ventennale da 100 mila euro a tan fisso alle migliori condizioni di mercato era di circa 600 euro. Oggi, a parità di condizioni, la rata supera di poco i 500 euro al mese. Di conseguenza, supponendo che il risparmio sia all’incirca di 80 euro al mese, in 20 anni si andrebbero a corrispondere 19.200 euro di meno.