Pensione Inps donne anticipato il termine per il raggiungimento dei requisiti
Il regime sperimentale opzione donna per l’accesso alla pensione che non ha ottenuto la proroga, inizialmente prevista all’interno del decreto sulla Pubblica Amministrazione. È stato proprio l’Inps, con una serie di circolari, ad anticipare il termine previsto per raggiungere i requisiti necessari.
L’opzione donna per molte lavoratrici rappresenta l’unica speranza di poter andare in pensione entro la fine del prossimo anno. In questi giorni però si stanno diffondendo voci destinate a scatenare il malcontento dei contribuenti: non solo non ci sarà la proroga del termine, ma i requisiti necessari per accedere alla pensione dovranno essere raggiunti con diversi mesi di anticipo.
Pensione Inps donne e sistema contributivo
Innanzitutto è bene chiarire che non siamo davanti a un altro errore della riforma previdenziale targata Fornero. L’opzione infatti viene introdotta nel 2004, con la legge 243 (articolo 1, comma 9), e stabilisce la possibilità di andare in pensione anticipatamente per tutte le lavoratrici con almeno 35 anni di anzianità contributiva e 57 anni di età (58 per le lavoratrici autonome).
Il regime sperimentale, limitato fino al 31 dicembre 2015, ha però un prezzo da pagare: la pensione Inps donne viene infatti calcolato con il sistema contributivo anziché con quello misto. Una penalizzazione che accompagnerà queste donne per il resto della loro vita, ma che talvolta può essere l’unica scelta possibile per poter andare in pensione.