Una delle domande più frequenti in questo periodo di grave crisi economica che sta attraversando il nostro Paese è: “Chi può ottenere un mutuo?”. Un quesito comune dal momento che tanti si sono ritrovati con una risposta di rifiuto alla propria richiesta di finanziamento. La fattibilità dell’operazione e la concessione della somma richiesta alla banca dipendono, infatti, da una serie di elementi.
Sotto osservazione da parte dell’istituto finanziario finirà in primis il reddito netto del richiedente e dei suoi familiari, desunto dalla dichiarazione dei redditi; il valore dell’immobile oggetto del finanziamento e la presenza di garanzie supplementari prestate da terzi. La prima valutazione sarà dunque di carattere economico in quanto sarà accertato lo status economico e patrimoniale del richiedente per comprenderne la possibilità reale della restituzione del capitale finanziato.
L’agenzia finanziaria valuterà poi anche l’età anagrafica del soggetto che richiede il prestito in quanto essa non dovrà superare gli 80 anni al termine della durata del contratto del mutuo. Ci sono alcune agenzie che sollevano questo limite fino agli 85 anni. A richiedere un mutuo possono essere tutti i cittadini italiani con residenza in Italia; i cittadini di stati membri dell’Unione Europea e residenti in Italia e i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea e stabilmente residenti in Italia da almeno 36 mesi. Ottenuto il parere di fattibilità sul finanziamento richiesto, è necessario inoltrare alla banca tutta la documentazione necessaria per confermare quanto già dichiarato informalmente nella richiesta di mutuo.
La Banca provvede alla richiesta, anche per via telematica, della seguente documentazione: la dichiarazione del datore di lavoro dell’anzianità di servizio del dipendente e originale dell’ultimo cedolino dello stipendio con copia del modello Cud in caso di lavoratori dipendenti; se invece si è lavoratori autonomi o liberi professionisti bisognerà fornire copie del modello Unico; l’estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato oppure l’attestato di iscrizione all’Albo professionale di appartenenza.
La banca, una volta acquisita la documentazione inoltrata ed effettuati ulteriori accertamenti, è in grado di deliberare il finanziamento. A delibera avvenuta la banca ne dà immediata comunicazione al richiedente e fissa la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento, ovvero della concessione formale del mutuo.
di Tiziana Casciaro