Il matrimonio è un evento che può comportare molti costi, spesso difficili da sostenere. In questi casi è utile ricorrere alle soluzioni di prestiti per chi si sposa.
Prestiti per matrimonio: chi può richiederli e come funzionano
Sotto il cappello dei prestiti per chi si sposa è possibile comprendere diversi prodotti. Uno di questi è il piccolo prestito gestione magistrale, richiedibile da parte degli iscritti all’ex Enam. La caratteristica principale di questo prodotto riguarda la possibilità di accedere a una cifra massima che non può superare le due mensilità dello stipendio in godimento al momento della richiesta di accesso al credito.
Chi è intenzionato a richiedere questo prestito, che presenta tra le finalità anche il matrimonio dell’iscritto o di un figlio, deve prevedere spese amministrative per l’1% della cifra richiesta e un tasso fisso pari all’1,50%.
Come si richiede il piccolo prestito gestione magistrale?
Continuiamo a discutere di prestiti per chi si sposa parlando di altre caratteristiche del piccolo prestito gestione magistrale e, in particolare, delle modalità di richiesta.
L’accesso al prodotto in questione può essere richiesto esclusivamente per via telematizzata, come previsto dalla determinazione 95/2012 del presidente dell’Ente. Per la concessione di questo prestito è fondamentale l’estinzione di eventuali altri piccoli prestiti messi a disposizione da altri Enti previdenziali diversi dall’Inps.
Prestiti pluriennali Inps: ecco cosa sapere
Nel novero dei prestiti per chi si sposa rientrano anche i pluriennali Inps ex Inpdap. In questo caso non si parla di prestiti per gli iscritti all’ex Enam, bensì di prodotti per chi fa parte della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
La richiesta è consentita sia ai pensionati, sia ai lavoratori in attività di servizio. Questi prestiti possono essere di durata quinquennale o decennale. Il tasso è fisso per tutta la durata del piano di ammortamento e pari al 3,50%.
Da considerare è anche un onere amministrativo corrispondente allo 0,50% della cifra richiesta.
Prestiti tra privati: come funzionano?
Chi cerca prestiti per chi si sposa e vuole avere la sicurezza di ricevere il denaro di cui ha bisogno in poco tempo può fare riferimento al social lending. I prestiti tra privati, ormai molto diffusi anche nel nostro Paese, sono soluzioni di accesso al credito che si distinguono per un ottimo livello di velocità. Non è infatti previsto l’intervento di banche o intermediari finanziari.
Il cliente interessato può richiedere la cifra rivolgendosi ai broker online, portali specializzati nell’analisi delle richieste di accesso al credito. In Italia sono attivi Smartika e Prestiamoci.it. Da ricordare è che questi portali permettono l’accesso al credito a chi ha una busta paga e non ha alle spalle pendenze economiche importanti.
In qualsiasi caso d’insolvenza viene attivata la procedura standard di recupero del credito, con la lettera di sollecito e, in mancanza di riscontri, l’intervento di una società specializzata.