Mutui con contratto a tutele crescenti: richiesta e difficoltà da affrontare

Gli ultimi anni hanno portato dei cambiamenti importanti per quanto riguarda le politiche lavorative. Per questo motivo è cresciuto notevolmente l’interesse attorno ai mutui con contratto a tutele crescenti.

Mutui con contratto del Jobs Act: ecco cosa sapere prima di andare in banca

Oggi è fondamentale informarsi in merito ai mutui con contratto tutele crescenti. Si tratta infatti della principale forma di assunzione a tempo indeterminato, un provvedimento che ha cambiato la vita a tantissimi under 35 che, nell’ultimo anno e mezzo, hanno avuto la possibilità di firmare dei contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Hanno la possibilità di richiedere un mutuo? Secondo quanto affermato ufficialmente da diversi istituti di credito sì. Non sono state poche dall’approvazione del Jobs Act le indagini finalizzate a capire la differenza di trattamento tra chi è assunto con un contratto a tempo indeterminato con la Riforma Renzi e chi, invece, aveva già un contratto di questo tipo.

Le varie risposte hanno portato alla luce una parità di trattamento che, purtroppo, non è tale al momento della richiesta.

Contratti a tutele crescenti: ecco perché può essere difficoltoso ottenere un mutuo

Quando si parla di mutui con contratto a tutele crescenti, nonostante le dichiarazioni relative alla parità di trattamento, è necessario considerare la possibilità di un rifiuto. Il motivo del ‘no’ è semplice: essendo stata da poco introdotta la Riforma, non esistono dati sufficientemente attendibili sui licenziamenti. Le banche devono quindi tutelarsi per evitare rischi d’insolvenza.

 

Come si muovono a tal proposito? Le opzioni possono essere diverse. Ci sono istituti di credito che richiedono all’aspirante mutuatario la presentazione di un garante con un reddito certo derivante da pensione o lavoro – in generale vengono presi in considerazione i genitori – e altri che, invece, consigliano caldamente la sottoscrizione di una polizza rischio impiego.

Da ricordare al proposito è che la polizza in questione è facoltativa, mentre è obbligatoria quella incendio e scoppio.

Nel secondo caso la situazione determina un aggravio dei costi senza dubbio importante, con un premio assicurativo che può essere pagato in un’unica soluzione o dilazionato nel corso del piano di ammortamento.

Mutui per giovani appena assunti: le soluzioni alternative

Chi ha avuto problemi nella richiesta di mutui con contratto a tutele crescenti può ovviare alla situazione considerando la soluzione del Fondo di Garanzia. Questa misura ministeriale permette di avvalersi della garanzia statale sul 50% della quota capitale dei mutui fino a 250.000€, sottoscritti per l’acquisto della prima casa d’abitazione.

Chi può accedere al Fondo di Garanzia per la Prima Casa?

Come sopra specificato, chi ha ricevuto un rifiuto ai mutui con contratto a tutele crescenti passando per le vie tradizionali può considerare il Fondo di Garanzia. Tale misura è accessibile in particolare agli under 35 con contratto di lavoro atipico, alle coppie sposate e conviventi more uxorio da almeno due anni con almeno un membro under 35, alle famiglie monogenitoriali con figli minorenni a carico e ai conduttori di alloggi popolari.

 

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