Cos’è il TAEG e come si calcola: la guida al credito

Le voci da analizzare quando si richiede un prestito sono diverse e tra queste è compreso anche il TAEG. A tal proposito è bene concentrarsi su cos’è il TAEG e come si calcola.

TAEG: vediamo di cosa si tratta

Iniziamo a capire cos’è il TAEG e come si calcola con una definizione generale di questo valore. Con il termine TAEG si inquadra una percentuale che comprende tutte le voci che contribuiscono alla definizione dei costi di un prestito.

Questo significa che nel TAEG - tasso annuo effettivo globale - sono compresi costi come l’assicurazione obbligatoria, le spese di gestione e apertura della pratica, gli oneri d’incasso della rata.

Perché valutare il TAEG?

Le indicazioni appena fornite portano a capire che, dopo aver chiarito cos’è il TAEG e come si calcola, è bene ricordare che questo valore rappresenta un punto di riferimento fondamentale quando si valuta la convenienza di un prestito.

Per quale motivo? Per il semplice fatto che permette di valutarla sulla base delle singole differenze tra una realtà e l’altra, che si traducono spesso nella scelta di eliminare alcune spese accessorie, come per esempio quelle di gestione della pratica e d’incasso della rata.

Cos’è il TAEG: cosa dice la legge

 

La chiarezza dei contratti di prestito è un tema molto sentito dal legislatore. Quando si sceglie un piano e ci si informa su cos’è il TAEG e come si calcola è infatti necessario ricordare che, nel 2003, è stato demandato alla Banca d’Italia il compito di definire tutte le operazioni necessarie al calcolo del TAEG - per concretizzarlo si usa il metodo dei minimi quadrati - e l’obbligo di segnalare la formula per rilevarlo.

Come si calcola il TAEG: tutte le informazioni

Chiedersi cos’è il TAEG e come si calcola vuol dire, come già specificato, ricordare che questo valore viene ricavato utilizzando la metodologia dei minimi quadrati, che implica il ricorso a equazioni molto complesse.

In generale è possibile ricordare anche che il TAEG è quel valore che consente di arrivare a rendere uguali l’ammontare iniziale di un prestito - la cifra richiesta dal titolare del contratto e non maggiorata con le spese d’istruttoria - e il capitale restituito con le rate nel corso del piano di ammortamento.

La formula specifica è molto articolata, quindi diamo un riferimento semplificato ricordando che il TAEG è il risultato di un’operazione che prevede la somma del capitale erogato inizialmente al cliente, che deve essere aggiunto alla quota interessi e agli oneri accessori.

Il risultato di tale operazione va poi diviso per il valore del capitale erogato. I passi successivi consistono nell’elevare il tutto a una potenza positiva pari alla durata del credito e nel sottrarre 1.

 

Maggiori informazioni qui: