Inps lavoro occasionale: com’è regolato?

Inps lavoro occasionale: com’è regolato? A partire dal 1° gennaio 2004 è stato disposta l’iscrizione alla Gestione Separata dei lavoratori autonomi occasioni, ma solo a condizione che si superino i 5.000 euro nell’anno solare, intendendo con tale cifra la sommatoria di tutti i compensi erogati dei committenti occasionali.

Inps lavoro occasionale: chi sono i lavoratori occasionali? Il lavoratore autonomo è chiamato a eseguire un’attività o servizio con lavoro a prevalenza proprio, in assenza di vincolo di subordinazione, in assenza di possibilità di  coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale.

 

L’accumulo dei primi 5mila euro rappresenta la soglia che riguarda l’esenzione dell’obbligo contributivo.  I redditi che derivano da lavoro autonomo occasionale risultano classificati, dal punto di vista fiscali, nel novero dei “redditi diversi”, in base all’articolo numero 67 del TUIR. L’imponibile è il frutto del compenso lordo erogato al lavoratore, dedotte le potenziali spese poste a carico del committente e risultanti dalla fattura. Ogni lavorato interessato deve inoltrare, per tempo, ai committenti il superamento della soglia di esenzione. Solo per la prima volta dovrà inoltre iscriversi alla Gestione, a meno che la situazioni non interessi collaboratori o soggetti assimilati già iscritti.

Se la soglia dei 5mila euro viene superata, a fronte di più compensi, nello stesso mese, ogni committente dovrà concorrere, in misura proporzionale, sulla scorta del rapporto fra il suo compenso e il totale di quelli forniti nel mese. Per maggiori sui servizi Inps vi invitiamo a visitare le altre sezioni del nostro portale dedicato.

 

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