La decisione di acquistare una casa è una delle più importanti che si possano prendere nella vita. Alla luce di questo aspetto è fondamentale ponderare la scelta relativa a mutui fisso o variabile e analizzare il maggior numero possibile di piani.
Mutuo: meglio a tasso fisso o a tasso variabile?
Domandarsi quale sia l’alternativa migliore in merito a mutui fisso o variabile è oggi molto frequente.
La risposta definitiva e unica a questa domanda non esiste, ma è possibile ricordare comunque che, tenendo conto delle politiche BCE e del Quantitative Easing, il tasso fisso è da tempo ai suoi minimi storici, motivo per cui è utile prenderlo in considerazione come alternativa valida se si ha intenzione di avere un piano conveniente con rate certe per tutta la durata del piano di ammortamento.
Mutuo a tasso fisso: ecco le offerte migliori
Informarsi su mutui fisso o variabile e concentrarsi sulla prima alternativa significa considerare anche i piani migliori. Tra i prodotti che meritano di essere analizzati è possibile ricordare il piano ipotecario Inps ex Inpdap, riservato agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali intenzionati ad acquistare la prima casa.
Quanto si può chiedere con questo mutuo? Una cifra pari a 300.000€, che può essere integrata con ulteriori 6.000 finalizzati alle spese assicurative non obbligatorie. Per quanto riguarda l’interesse, in caso di scelta del mutuo a tasso fisso è pari al 2,95%.
Mutuo a tasso fisso in banca: quali sono i piani più interessanti
Continuiamo a parlare di mutui fisso o variabile analizzando ulteriori opzioni per chi vuole un tasso certo per tutta la durata del piano di ammortamento. Per capire quali sono i migliori mutui a tasso fisso attualmente disponibili sul mercato ipotizziamo la richiesta di 110.000€ e la scelta di un piano di rimborso di 25 anni (prezzo dell’immobile oggetto dell’acquisto pari a 220.000€).
In questo caso, approfondendo le caratteristiche del Mutuo Domus Fisso, possiamo trovare una rata mensile di 463,57€, con TAN fisso e TAEG pari rispettivamente all’1,95 e al 2,15%. Questo piano prevede inoltre spese d’istruttoria e oneri di perizia per 400 e 320€.
Mutuo a tasso variabile: informazioni tecniche
Concludiamo questa breve guida dedicata a mutui fisso o variabile con qualche specifica relativa alla seconda alternativa, che consente di avvalersi di un piano favorito dalle condizioni positive del mercato quando i tassi si abbassano.
Se si punta a stare completamente tranquilli e ad evitare che gli aumenti influiscano troppo sulla rata si può scegliere il piano a tasso variabile con CAP, che prevede un tetto massimo oltre il quale l’interesse non può andare.
Il contro di questa opzione è legato alla presenza di costi assicurativi più altri, finalizzati a coprire quanto non incassato con il blocco dell’interesse.