Mutui ristrutturazione: le tipologie
Ristrutturare la propria abitazione è una necessità dettata da motivi economici o di comfort. Nel primo caso, l’obiettivo è spesso l’efficientamento energetico. Nel secondo, è la volontà di ripristinare alcune funzionalità compromesse, per esempio, dall’usura. Quando la ristrutturazione coinvolge la seconda casa lo scopo è spesso quello di “metterla al posto”, in modo da poter monetizzare la proprietà, affittando o addirittura vendendo. Nella fattispecie, vengono in aiuto i mutui ristrutturazione seconda casa.
Esistono vari tipi di interventi. Quelli che fanno a capo della manutenzione ordinaria, che consistono nei lavori su edifici già esistenti e su parti circoscritte della strutture, e che quindi puntano al recupero di una funzionalità o al riparo di un danno di non grande entità. Per ottenere un mutuo è sufficiente presentare il preventivo delle spese alla banca.
Esiste anche la manutenzione straordinaria, che coinvolgono la struttura stessa dell’edificio e su gli assi portanti. In questo caso alla banca occorre consegnare il preventivo, il documento di autorizzazione del Comune e il progetto edilizio.
Vi è infine una terza categoria “grandi opere”, che consiste in uno stravolgimento della struttura. Questa impone una concessione edilizia e il versamento di un contributo al Comune. Alla banca, oltre ai documenti finora citati, è necessario presentare anche la ricevuta del versamento.
Interessi mutui ristrutturazione seconda casa: un confronto
Quali sono le migliori offerte per i mutui ristrutturazione seconda casa? Immaginiamo che un impiegato a tempo determinato residente a Milano chieda un mutuo a tasso fisso di 80.000 euro da rimborsare in 15 anni.
Il miglior prodotto è Mutuo Tasso Fisso di Banca Popolare di Milano. La rata è di 525,19 euro. Il TAN ammonta al 2,28%, il TAEG al 2,59%. L’istruttoria è un po’ costosa e impone una spesa di 760 euro. La perizia si paga, per la precisione 215 euro.
Al secondo posto si piazza Banca Dinamica. La rata è di 529,57 euro, con un TAN al 2,40% e un TAEG al 2,50%. Le spese di istruttoria equivalgono a 200 euro (0,25% dell’importo), mentre la perizia è gratis.
Se invece immaginiamo un mutuo alle stesse condizioni, ma con un tasso variabile, le cose cambiano ma non di moltissimo. Al primo posto, seppur al photofinish, si posiziona Banca Dinamica, con una rata di 482 euro. Il TAN è dell’1,11%, il TAEG al 1,18%.
Il secondo posto è appannaggio di Cariparma, che offre Gran Mutuo Casa Semplice. La rata costa 482,50 euro (la differenza è minima), con un TAN all’1,11% e un TAEG all’1,33%. L’istruttoria ammonta a 500 euro e la perizia a 300 euro. Il prodotto è flessibile, sebbene le opzioni vadano chiarite in sede contrattuale.