Richiesta mutuo Inpdap cambio tasso online: come funziona e a chi spetta

Richiesta variazione tasso mutuo Inps: requisiti e presentazione della domanda

I dipendenti e pensionati pubblici titolari di un mutuo Inps ex Inpdap possono richiedere la variazione del tasso di interesse. Quella relativa al mutuo Inpdap cambio tasso è una possibilità riservata ai mutuatari che hanno sottoscritto il finanziamento nei periodi di vigenza del Regolamento Mutui Inpdap approvato con determinazione del Presidente dell’INPS 24 luglio 2015 n. 79 e del Regolamento Mutui Inpdap approvato con determinazione del Presidente dell’INPS 1 agosto 2018 n. 101.

Stando a quanto stabilito dai suddetti regolamenti, il titolare del mutuo può richiedere la variazione del tasso di interesse, che passa da fisso a variabile o viceversa. L’istanza mutuo Inpdap cambio tasso può essere presentata una sola volta nel corso del piano di ammortamento. E perché la variazione sia accettata, è necessario che siano trascorsi almeno due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo ipotecario.

Non tutti i mutuatari però possono ottenere la variazione del tasso di interesse. Sono esclusi dalla platea dei beneficiari quanti risultano morosi. Nel tal caso infatti l’accettazione della richiesta di variazione è subordinata alla regolarizzazione della propria posizione debitoria.

 

La richiesta di variazione va trasmessa per via online, utilizzando il servizio dedicato accessibile dal portale Inps. Ricordiamo che l’accesso ai servizi online del portale inps.it richiede l’autenticazione con Pin Inps. Chi non dispone del codice può richiederlo online, utilizzando il servizio dedicato presente sul sito inps.it, oppure presso una qualsiasi sede Inps.

Nuovi tassi mutuo Inps 2019

Periodicamente l’Inps modifica i tassi applicati ai mutui ipotecari ex Inpdap. Al momento i tassi di interesse applicati per i mutui a Tan fisso sono definiti con il metodo del Loan To Value. La tabella di seguito riporta i valori utilizzati.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) <= 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

I mutui a tasso variabile invece prevedono un Tan pari all’Euribor 3 mesi maggiorato di 200 punti base. Ai fini della definizione del tasso si fa riferimento al valore dell’Euribor calcolato su 365 giorni, rilevato al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre o 31 dicembre.

 

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