Aprire un’attività commerciale significa sostenere spese molto importanti. Come riuscirci? Ricorrendo ai prestiti per attività commerciali, piani specifici messi a disposizione da diverse realtà creditizie.
Prestiti per aprire un negozio: ecco cosa offrono le banche
Gli istituti di credito mettono a disposizione diverse alternative per chi vuole richiedere prestiti per attività commerciali. In questo novero è possibile ricordare il prestito Nuove Imprese – Start Up di Unicredit. Come funziona il piano in questione? Ricordiamo innanzitutto che si tratta di un prodotto che consente di accedere a un finanziamento massimo di 100.000€, rimborsabile con un piano di ammortamento della durata di sette anni.
Nuove Imprese – Start Up di Unicredit: altre informazioni
I prestiti per attività commerciali vedono in Nuove Imprese – Start Up di Unicredit uno dei piani più vantaggiosi per accedere al credito con l’obiettivo di finanziare le prime spese di avvio del progetto imprenditoriale.
Per accedere a questo piano è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
- Iscrizione alla C.C.I.A.A. da meno di 24 mesi
- Possibilità di coprire almeno il 30% degli investimenti iniziali con mezzi propri
- Possibilità di presentare una garanzia Confidi che copre almeno il 60% dei finanziamenti concessi
Aprire un’attività con il prestito d’onore: ecco cosa sapere
Nel novero dei prestiti per attività commerciale è possibile ricordare anche il prestito d’onore, una misura pensata per favorire l’occupazione dei giovani che vogliono avviare un’attività imprenditoriale avendo alle spalle almeno 6 mesi di inoccupazione.
Il prestito d’onore, regolamentato dal decreto legislativo del 21 aprile 2000, si struttura sulla base del seguente schema:
- 50% della cifra erogata tramite un prestito a fondo perduto
- 50% della cifra erogata tramite un prestito a tasso agevolato, con interesse corrispondente al 30% in meno rispetto al tasso vigente al momento della concessione delle agevolazioni
Prestito d’onore: altri requisiti importanti
I prestiti per attività commerciali vedono nel prestito d’onore una delle principali opzioni di accesso al credito. Per accedervi è necessario rispondere a specifiche regole, la più importante delle quali prevede l’obbligo di mantenere l’attività per la quale sono state richieste le agevolazioni per un lasso di tempo pari a 5 anni, necessario anche per rimborsare il prestito a tasso agevolato.
Nel corso dei 5 anni, il titolare delle agevolazioni non ha la facoltà di vendere l’attività e neppure di farsi assumere come dipendente in un’attività lavorativa a livello continuativo. Ricordiamo che nel corso del primo anno con le agevolazioni sono ammesse spese relative all’acquisto di beni strumentali, materiali di consumo, prodotti finiti, così come gli oneri per utenze e canoni di locazione.
La ristrutturazione degli immobili destinati allo svolgimento dell’attività può essere coperta dalle agevolazioni per il 10% del totale. Concludiamo specificando che il prestito d’onore prevede che il titolare delle agevolazioni sia direttamente coinvolto nello svolgimento delle attività professionali.