Regolamento Mutui Inpdap 2019: le novità per tassi, finalità e domanda di mutuo

Novità mutuo Inpdap: cosa cambia con il nuovo regolamento

Cambiano le regole per la concessione dei mutui agevolati Inps ex Inpdap. Da gennaio entra in vigore il nuovo Regolamento Mutui Inpdap 2019, che ha apportato modifiche sia alle condizioni di rimborso che alle finalità previste per i mutui agevolati Inps ex Inpdap.

Iniziamo ad analizzare le modifiche relative alle finalità per cui è possibile ottenere il finanziamento. Alle tre finalità contemplate dal passato regolamento se ne aggiunge una nuova, dedicata alla formazione accademica e professionale dei richiedenti e degli altri membri del nucleo familiare. Sono inoltre variate le condizioni per le finalità già previste.

Le finalità per i mutui Inpdap 2019

Da gennaio sarà possibile richiedere un mutuo Inpdap per una delle seguenti finalità, previste dal Regolamento Mutui Inpdap 2019 approvato con determinazione presidenziale 1 agosto 2018, n.101:

  • Acquisto da impresa costruttrice o persona giuridica di un’unità abitativa di nuova costruzione; acquisto di un’unità abitativa da privato (anche in caso di estinzione del mutuo contratto precedentemente dal privato) o da Enti pubblici. Acquisto di un’unità abitativa tramite asta pubblica per immobili provenienti da Enti pubblici. È possibile finanziare anche l’acquisto di un’unità abitativa ottenuta per assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, nonché opere di costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà. L’alloggio deve in ogni caso essere destinato a residenza del richiedente e del suo nucleo familiare. La somma massima finanziabile è fissata a 300 mila euro.
  • Esecuzione di interventi di adattamento, ampliamento, manutenzione (sia ordinaria che straordinaria), trasformazione o ristrutturazione dell'unica abitazione di proprietà del richiedente, destinata a residenza del richiedente e del suo nucleo familiare. La somma massima erogabile è pari al 40% del valore dell'immobile (come definito dalla perizia estimativa) e in ogni caso non superiore a 150 mila euro.
  • Acquisto da impresa costruttrice o da persona giuridica di un box o di un posto auto di nuova costruzione; acquisto di un box/posto auto da Enti pubblici o da privato (anche con estinzione del mutuo precedentemente contratto dal venditore). Acquisto di un box/posto auto ottenuto tramite asta pubblica per immobili provenienti da Enti pubblici; assegnazione da società cooperative in proprietà divisa. Rientra nelle finalità ammesse dal regolamento anche la costruzione in proprio di un box o posto auto. In ogni caso, il box/posto auto oggetto del finanziamento deve essere utilizzato come pertinenza dell’abitazione di proprietà del richiedente, da cui deve distare non oltre 500 metri. L’importo massimo finanziabile è fissato a 75 mila euro.
  • Iscrizione e frequenza a: Istituti di formazione professionale, Conservatori di musica e Accademie di belle arti, corsi universitari, corsi post laurea e Master. I corsi possono tenersi sia in Italia che all’estero. Il finanziamento viene concesso per la frequenza a tali corsi da parte del richiedente o di un altro componente del suo nucleo familiare. L’importo del mutuo non può eccedere i 100 mila euro.

Per tutte le finalità ammesse dal Regolamento Mutui Inpdap 2019 l’unità immobiliare cui si riferisce il mutuo non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso.

Aggiornamento tassi mutui Inpdap

Da segnalare anche la modifica fatta dall’ente previdenziale in merito ai tassi di interesse applicati ai mutui Inpdap. Per i finanziamenti a tasso fisso rimane in uso il metodo del Loan To Value (LTV) come stabilito con la determinazione presidenziale 25 maggio 2017, n. 89.

 

A dicembre 2018 è stata confermata infatti la tabella dei tassi precedentemente approvata. Per le richieste di mutuo Inpdap a tasso fisso presentate da gennaio 2019, il Tan applicato è definito secondo la seguente tabella.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) <= 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Significativa invece la modifica apportata ai mutui a tasso variabile, per i quali è cambiato il parametro di riferimento. In passato il Tan veniva calcolato con in base all’Euribor 6 mesi, mentre da gennaio sarà pari all’Euribor 3 mesi (calcolato su 365 giorni) maggiorato di 200 punti base. Per la definizione del tasso si considera il parametro Euribor rilevato al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.

Invariate invece le spese di amministrazione, che si attestano sempre allo 0,50% dell'importo del mutuo. Ricordiamo che tali oneri sono trattenuti anticipatamente.

Le procedure per graduatoria e domanda mutuo Inpdap 2019

Altra variazione apportata dal nuovo Regolamento Mutui Inpdap 2019 riguarda la formazione delle graduatore. Da gennaio verranno istituite nel caso in cui si determini un’eccedenza di richieste rispetto al 90% delle disponibilità finanziarie previste. La graduatoria viene definita sempre tenendo conto di due criteri: composizione del nucleo familiare e reddito dello stesso.

L’ultima importante variazione rilevata con il nuovo Regolamento Mutui Inpdap 2019 riguarda i tempi di presentazione della domanda. A differenza di quanto accadeva in passato, quando erano previste finestre temporali differenti a seconda del quadrimestre di riferimento, la richiesta può essere presentata dal 15 gennaio al 10 ottobre di ogni anno. La richiesta va comunque trasmessa per via telematizzata, dal sito inps.it.

 

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