Come lo spread mutuo incide sul tasso e la rata del mutuo a tasso fisso e variabile

Cos’è lo spread del mutuo e come influisce sulla rata

Si torna a parlare dello spread mutuo, questione che di recente è stata trattata da diverse testate che si occupano di finanziamenti e mercati. Il principale interrogativo a cui si cerca di trovare una risposta è rappresentato dalle conseguenze che il rialzo dello spread potrebbero avere sulle rate dei finanziamenti.

Prima di fare il punto sulla questione dello spread però è necessario chiarire di cosa stiamo parlando. Il termine spread riferito ai mutui indica il valore percentuale aggiunto dalla banca erogatrice sul tasso di interesse applicato al mutuo.

Lo spread si somma al valore di riferimento (Eurirs, Euribor, ecc.) per la definizione del Tan. Rappresenta quindi, sotto forma di percentuale, il guadagno che la banca ha sull’operazione di mutuo.

Si tratta quindi di un valore determinante, e di cui tenere conto quando si valuta un’offerta di mutuo. A tal proposito ricordiamo che lo spread mutuo deve essere indicato chiaramente nel contratto di finanziamento.

Previsioni per i mutui a tasso fisso e variabile 2018

 

Con la riduzione dei tassi di interesse, che negli ultimi anni sono arrivati ai minimi storici, il ruolo dello spread mutuo è diventato sempre più determinante nella definizione del tasso di interesse.

Va precisato però che la misura dello spread del mutuo, una volta sottoscritto il contratto di finanziamento, resta invariata fino alla fine del piano di ammortamento. Questo significa che in caso di mutui a tasso variabile, la rata di ammortamento può essere soggetta a variazioni se si verificano rialzi di mercato. Questo avviene perché in caso di rialzi, l’indice di riferimento per il Tan (Euribor o BCE) sale e di conseguenza il Tan aumenta.

Per il momento comunque non sono previsti rialzi significativi per quanto attiene i valori Eurirs e Euribor, utilizzati rispettivamente per la definizione dei mutui a tasso di interesse fisso e variabile.

In ogni caso eventuali rialzi interesserebbero i mutui in corso solo se a tasso variabile. Per i mutui a tasso fisso infatti il Tan rimane invariato a prescindere dall’andamento dei mercati.

 

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