Mutui Inpdap calcolo rata 2015
La quesitone del calcolo della rata è di primaria rilevanza per chiunque intenda ottenere un finanziamento, ma diventa cruciale se si tratta di una linea di credito con periodi di ammortamento che si calcolano in decenni. Una rata non sostenibile può in questi casi condurre al pignoramento del bene ipotecato. Cerchiamo quindi di esaminare con la dovuta attenzione il calcolo rata del mutuo Inpdap.
Il mutuo ex Inpdap Inps (l’Inpdap è stato infatti soppresso nel dicembre 2011) è una linea di credito rivolta agli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici che dispongono di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche ai pensionati che fanno parte della Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, purché risultino iscritti da almeno tre anni.
La somma conseguire non può eccedere i 300mila euro, mentre il processo di rimborso si realizza in durate variabili (10, 15, 20, 25 o 30 anni). La finalità del mutuo è l’acquisto della prima casa.
Per l’invio della domanda vi sono delle finestre temporali da rispettare: dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre. L’unica forma di invio delle richieste è quella online, in base a quanto disposto dalla Determinazione presidenziale n. 95/2012.
Il processo di preparazione per l’invio della domanda deve essere curato in ogni dettaglio, poiché ogni richiesta incompleta, ovvero sprovvista dalla documentazione necessaria, verrà rigettata.
Mutui Inpdap calcolo rata requisiti
Il relazione al profilo del richiedente vi sono altri requisiti specifici da rispettare. Sulla scorta di quanto specificato dall’Inps, l’iscritto o i componenti il nucleo familiare non possono essere proprietari di un’altra abitazione in Italia. Sono comunque contemplate alcune eccezioni, evidenziate dal regolamento Inps: “proprietà di quote; immobile assegnato al coniuge separato; iscritto che voglia costituire un proprio nucleo familiare, diverso da quello dei genitori; immobile da acquistare ubicato ad almeno 250 Km da altro eventuale immobile di proprietà, ma solo qualora vi siano disponibilità finanziarie residue”.
Ma veniamo all’aspetto più importante per chiarire la questione mutui Inpdap calcolo rata, i tassi di interesse. Vi sono due soluzioni:
- il mutuo a tasso fisso, un tasso del 3,75% applicato all’intero periodo di ammortamento
- il muto a tasso variabile: è applicato un tasso del 3,50% per il primo anno e, a partire dalla terza rata, tasso variabile pari all’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 90 punti base, rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente.