Mutui prima casa: l’iniziativa del MEF per le giovani coppie
Uno dei metodi per intervenire sul fronte demografico (in cui l’Italia boccheggia da tempo) è mettere le giovani coppie in condizioni di sposarsi e metter su famiglia. Il pilastro di qualsiasi progetto familiare è la casa. Peccato che, molto spesso, le banche rifiutano il mutuo alle giovani coppie, “colpevoli” di non offrire le adeguate garanzie circa la stabilità e la dimostrabilità del reddito.
Per ovviare a queste difficoltà, che con l’ascesa del precariato si fanno via via più frequenti, il MEF, Ministero di Economia e Finanza, ha allestito il Fondo di Garanzia Giovani Coppie. In verità, tale risorsa è diretta anche ad altre categorie ritenute disagiate, ma la massima priorità è fornita proprio ai nascenti nuclei familiari.
In breve, il Fondo di Garanzia Giovani Coppie è dedicato soprattutto – secondo quanto riporta il sito dell’ABI – ai nuclei familiari costituiti da almeno due anni, coniugati o conviventi more uxorio, con uno dei componenti con età inferiore ai trentacinque anni.
Il Fondo interviene sui mutui di entità non superiore ai 250.000 euro, e si fa garante di una porzione dell’importo pari al 50% o inferiore. Un’altra caratteristica importante riguarda gli obblighi dei finanziatori, che sono costretti a non applicare garanzie aggiuntive e a non richiedere coperture assicurative.
Mutuo prima casa: le condizioni per le giovani coppie
Le condizioni per l’accesso al fondo sono molto particolari. Oltre alla questione delle giovani coppie, è necessario che i residenti non siano in possesso di altri immobili. E’ previsto, inoltre, che il finanziamento venga utilizzato per l’acquisto di una casa, tutt’al più per la ristrutturazione.
L’immobile in questione deve inoltre essere necessariamente adibito ad abitazione principale, e non può appartenere alle seguenti categorie catastali: A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche dell’immobile di lusso (riportate nel decreto del 2 agosto 1969 del Ministero dei Lavori Pubblici).
Per il resto, il finanziamento ha caratteristiche piuttosto coerenti con gli altri prodotti destinati alla prima casa. E’ infatti possibile scegliere tra il tasso variabile e il tasso fisso (il consiglio è optare per questa seconda alternativa, dal momento che i tassi non possono scendere più di così e in futuro potranno solo aumentare). La durata minima è di 10 anni, mentre quella massima è di 30.
Per adesso il Fondo di Garanzia Giovani Coppie sta andando piuttosto bene. Nella prima parte del 2015, infatti, sono stati erogati con questa formula mutui per 30 milioni di euro, mentre altri 82 sono ancora in fase di erogazione. Per onere di cronaca, va detto che il Fondo di Garanzia nella sua totalità, quindi diretto anche ad altre categorie, mette a disposizione 670 milioni.