Il consiglio dei Ministri ha dato nei giorni scorsi via libera alle nuove regole sui mutui, che contengono specifiche relative all’eventuale pignoramento delle abitazioni degli insolventi. Se si ha intenzione di acquistare una casa è quindi essenziale capire come funziona il decreto mutui.
Decreto sui mutui: ecco quando potrà partire il pignoramento
Un’informazione fondamentale per orientarsi in merito a come funziona il decreto mutui riguarda il pignoramento della casa e la vendita senza il passaggio dall’asta giudiziaria in caso di insolvenza da parte del titolare del contratto di mutuo.
Questa misura estrema potrà essere disposta unicamente in caso di mancato pagamento di 18 rate, anche se non consecutive e non prevede retroattività (non è prevista l’applicabilità anche in caso di surroga).
Clausola pignoramento: il cliente può sceglierla se inserirla o meno
Un altro tassello da approfondire per chiarire le idee su come funziona il decreto mutui è legato sempre al nodo del pignoramento e riguarda il fatto che l’operazione in questione è contenuta in una clausola che il cliente può scegliere se inserire o meno nel contratto di mutuo.
In caso di inserimento, il mutuatario è obbligato, sempre secondo quanto previsto dal Decreto, a farsi seguire da un consulente specializzato.
Approvazione decreto mutui: norme stringenti in materia di chiarezza
Per capire come funziona il decreto mutui è bene ricordare che il testo in questione prevede anche delle indicazioni normative specifiche per quanto riguarda la chiarezza sui tassi d’interesse, con l’obiettivo di tutelare i mutuatari più deboli dal punto di vista reddituale.
Sarà in ogni caso compito della Banca d’Italia emanare il provvedimento direttivo definitivo, che contiene tutti i riferimenti per venire incontro ai soggetti che si trovano in particolari difficoltà dal punto di vista economico e per i quali il mutuo è un impegno ancora più oneroso.
Regola del debito residuo: ecco come funziona
Uno degli ultimi punti da approfondire in merito a come funziona il decreto mutui è la regola del debito residuo, legata sempre alla questione del pignoramento. Che cosa prevede?
Semplicemente il fatto che, in caso di vendita dell’unità immobiliare per il mancato pagamento di almeno 18 rate anche non consecutive, se il prezzo dell’immobile risulta minore rispetto al debito residuo non saldato dal mutuatario, l’eccedenza è a carico dell’istituto di credito, senza alcun peso sul cliente. In caso di prezzo maggiore, il mutuatario ha invece diritto a incassare la differenza.
Ricordiamo infine che il decreto sui mutui recepisce la direttiva comunitaria 17/UE, che dà la facoltà ai singoli Paesi europei di applicare o meno una penale in caso di estinzione del debito prima della naturale scadenza del piano di ammortamento.
In Italia è stato scelto di mantenere lo status quo in vigore dal 2007 e di non reintrodurre la penale in caso di estinzione anticipata.