Prestiti ipotecari vitalizi: i più convenienti per over 60

Prestiti vitalizi over 60: perché convengono

Sei proprietario di un’abitazione e hai più di 60 anni? Puoi allora richiedere anche tu i prestiti ipotecari vitalizi. Cosa offrono, perché sono convenienti e soprattutto come ottenerli? Si tratta di finanziamenti privi di rate che prevedono l’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile. Il beneficiario non dovrà rimborsare nulla sino alla morte. Il processo di rimborso ricade infatti sugli eredi.

L’entità dei prestiti ipotecari vitalizi varia a seconda dall’età del beneficiario e del valore dell’immobile ipotecato: di solito è una percentuale compresa tra il 10 e il 50%. Affrontiamo quindi il capitolo “procedure di richiesta”. Quali sono i passaggi per ricevere questo genere di finanziamenti?

Prestiti vitalizi banche: a chi rivolgersi e passaggi da seguire

La prima mossa da compiere è costituita dalla definizione della propria richiesta economica. Ciò è utile per comprendere se il prestito vitalizio è la risorsa in grado di rispondere alle proprie esigenze.

È importante poi individuare quali sono gli enti erogatori che propongono i prestiti vitalizzi ipotecari: ad esempio Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, Fincasa, Eurocredit e Worldfin. In relazione a ogni offerta vanno esaminati pro e contro, così da appurare quale linea di credito si adatta meglio al proprio profilo di richiedente. Certo, il tasso di interesse ha un ruolo centrale, ma vanno considerati anche gli oneri associati al prestito, come ad esempio l’imposta sostitutiva.

 

Una volta eseguite queste operazioni preliminari, è necessario richiedere alla banca che si ritiene più competitiva un preventivo. Questo darà una misura precisa di quali saranno i costi e le rate a carico del cliente.

Perché la richiesta sia approvata è necessario che il potenziale cliente fornisca all’ente erogatore la documentazione prevista. Questa implica la presentazione di un documento di identità, stato di famiglia, relazione notarile e perizia.

Ipoteca prima casa, sottoscrizione del contratto e parere di fattibilità

Spetta poi alla banca fornire un parere di fattibilità. In caso di accettazione della domanda, l’istituto di credito andrà ad appurare attraverso una perizia il valore e lo stato dell’immobile oggetto dell’ipoteca. Si tratta di una valutazione che può ridefinire la somma concessa dalla banca.

Segue poi la fase propriamente contrattuale. La sigla del contratto si realizza in presenza del notaio. Conviene domandare alla banca copia del contratto, così da appurare in dettaglio le condizioni. Può essere utile farsi supportare da un esperto del settore, così da scongiurare ogni rischio fregatura.

La sottoscrizione del contratto permette al cliente di conseguire il credito richiesto, una somma su cui possono gravare le spese a suo carico. La liquidità potrà essere spesa liberamente, i vincoli interessano esclusivamente l’abitazione.

 

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