Cosa cambia con l’ aggiornamento tassi mutui Inpdap 2018

Nuovi tassi mutui Inpdap 2018

I mutui Inpdap sono soluzioni di accesso al credito dedicate a dipendenti e pensionati pubblici. Al fine di rendere la propria offerta in linea con le condizioni di mercato, la Gestione ex Inpdap dell’Inps ha recentemente modificato alcune direttive relative ai mutui Inpdap. Tra queste ricordiamo l’ aggiornamento tassi mutui Inpdap.

Con la determinazione presidenziale del 25 maggio 2017 l’Inps ha infatti disposto una modifica alle condizioni applicate per la definizione del tasso di interesse dei mutui agevolati.

Mutui Inpdap a tasso fisso e variabile

L’ aggiornamento tassi mutui Inpdap riguarda principalmente i finanziamenti a tasso fisso. In questo caso abbiamo in Tan calcolato con il metodo del loan to value, ossia in base al rapporto tra il valore del mutuo e quello della casa oggetto del finanziamento. A tal proposito si fa riferimento al valore attribuito all’unità immobiliare in sede di perizia estimativa dai tecnici incaricati dall’Inps.

 

Riportiamo di seguito la tabella contenente i valori applicati ai Tan per i mutui a tasso fisso.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) ≤ 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Per quanto attiene ai mutui a tasso variabile, la determinazione di maggio 2017 non ha modificato le condizioni già stabilite con la determinazione previdenziale di ottobre 2015.

I mutui a tasso variabile prevedono infatti un Tan pari al valore dell’Euribor a 6 mesi, maggiorato di 200 punti base. Per la definizione del tasso si fa riferimento al valore dell’Euribor calcolato su 360 giorni e rilevato al 30 giugno o al 31 dicembre.

Ricordiamo infine che sul sito ufficiale dell’Inps è presente anche un’applicazione per il calcolo della rata online. Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla nostra guida per il calcolo della rata.

 

Maggiori informazioni qui: