Inpdap preventivo Piccolo prestito 2016: calcolo rata

Inpdap preventivo Piccolo prestito: i beneficiari

L’accesso al credito è complesso, tante le garanzie richieste mentre spesso sono poco trasparenti le condizioni contrattuali. Ciò porta a una rata non sostenibile nel lungo periodo e quindi accresce il rischio insolvenza. Come trovare la soluzione più conveniente? Se il richiedente è dipendente pubblico, il prodotto migliore è il Piccolo prestito ex Inpdap Inps. Scopriamone le caratteristiche, con particolare attenzione al preventivo.

Il Piccolo prestito è una linea di credito che può essere conseguita senza dover fornire motivazioni o specificare la destinazione di utilizzo. Il beneficiario del finanziamento può quindi spendere in assoluta libertà la somma accordata.

A chi si rivolge? Possono richiederlo lavoratori e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Il processo di rimborso ha una durata variabile, si va da un minimo di 12 a un massimo di 48 mesi.

Piccolo prestito ex Inpdap Inps: come ottenerlo

L’entità del prestito è stabilita sulla scorta delle caratteristiche reddituali del richiedente. La somma accordata va infatti da un minimo di una a un massimo di otto mensilità nette (siano esse stipendio oppure pensione).

Molto allettante è il tasso di interesse: è applicato un Tan pari al 4,25%. Nel novero degli oneri da considerare vanno presi in esame le spese di amministrazione (0,50%) e il premio fondo rischi.

 

Come richiedere il Piccolo prestito Gestione Pubblica? Le domande di accesso al credito vanno inoltrate in base alla condizione del beneficiario. Se questo è un dipendente in servizio, l’invio si realizza attraverso l’Amministrazione di appartenenza. I pensionati, invece, devono utilizzare la forma telematizzata.

Inpdap preventivo Piccolo prestito: il calcolo rata

Passiamo quindi all’aspetto centrale del nostro approfondimento, Inpdap preventivo Piccolo prestito. Ipotizziamo una richiesta di 9.500 euro lordi da restituire in quattro anni. La rata sarà di 215,22 euro, vanno inoltre valutati: 49,30 euro di interessi di differimento, 47,50 euro spese di amministrazione, 114,00 euro spese fondo garanzia. Ciò significa che l’importo netto sarà di 9.289,20 euro.

Se invece il periodo di rimborso si riduce a tre anni, avremo una rata di 281,19 euro. Gli interessi di differimento sono di 49,30 euro, mentre gli oneri amministrativi ammontano a 47,50 euro. Per il Fondo Garanzia il beneficiario dovrà corrispondere 51,30 euro. L’importo netto sarà invece di 9.351,90 euro.

Immaginando lo stesso richiedente interessato alla medesima somma ma da restituire nell’arco di un solo anno, avremo una rata da 809,66 euro. Gli interessi di differimento sono pari a 49,30 euro, gli oneri di amministrazione raggiungono i 47,50 euro. Le spese Fondo garanzia sono di 16,15, mentre la somma netta del finanziamento corrisponde a 9.387,05 euro.

Per maggiori informazioni sul Piccolo prestito ex Inpdap, vi invitiamo a visitare la nostra sezione dedicata.

 

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