Cosa offrono mutui Inpdap per costruzione prima casa 2018

Come funzionano, a quali tassi sono presentati e a chi si rivolgono i mutui Inpdap per costruzione prima casa 2018? Scopri grazie al nostro articolo i benefici assicurati da questo finanziamento e come ricevere fino a 300mila euro per la tua abitazione principale.

Costruzione prima casa, la proposta Inps Inpdap

Quali sono le caratteristiche dei mutui Inpdap per costruzione prima casa? Come si compone l’offerta? È indispensabile anzitutto chiarire che a differenza di altre linee di credito questi mutui sono accordati dall’Inps. Ente previdenziale che ricopre dal 2012 anche il ruolo una volta svolto dall’Inpdap.

Il mutuo ex Inpdap Inps è rivolto agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. In modo particolare sono coinvolti i dipendenti che dispongono di un contratto a tempo indeterminato e i pensionati.

Questa linea di credito è destinata a quanti godono di una anzianità di iscrizione di almeno un anno.

Mutuo ex Inpdap prima casa fino a 300mila euro

I mutui Inpdap per costruzione prima casa rappresentano uno degli utilizzi dei mutui Inpdap Inps. Vi sono infatti tre circostanze di impiego tra queste abbiamo appunto l’acquisto o la “costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà” della prima casa. Questo secondo il regolamento ufficiale Inps.

L’abitazione non può essere di lusso. La somma massima fruibile è pari a 300mila euro. Il piano di rimborso è invece composto da 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Ciò non vale per chi ha almeno 65 anni. Per questo genere di richiedenti la durata è di 10 o 15 anni.

TAN 2018 fisso e variabile

Qual è il tasso di interesse 2018 dei mutui Inpdap per costruzione prima casa? L’ente ha previsto le due classiche opzioni di calcolo della rata. Da una parte vi è infatti il tasso fisso dall’altra quello variabile.

Chi sceglie il tasso fisso dovrà considerare il sistema di calcolo, il loan to value (LTV): viene definito il tasso alla luce del rapporto che si determina tra l’entità del mutuo e il valore dell’abitazione.

Quella che riportiamo di seguito è la tabella del tasso fisso stabilito considerando la percentuale LTV.

 

Durata

(fino a)   <= 50%               50% - 80%           > 80%

10 anni     1,15%                   1,33%               1,73%

15 anni     1,51%                   1,69%               2,20%

20 anni     1,65%                   1,83%               2,38%

25 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

30 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

L’alternativa al tasso fisso è quello variabile che corrisponde all’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base.

Domanda di mutuo

Un ultimo nodo centrale di questi finanziamenti è rappresentato dalle procedure da seguire per inviare la domanda all’Inps. La richiesta va inviata nei primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre.

L’invio dovrà verificarsi via Web usando i servizi del sito ufficiale dell’Istituto (inps.it).

 

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