Condizioni e importi mutui Inpdap per dipendenti pubblici

Come funzionano i mutui Inps per dipendenti pubblici

Perché scegliere i mutui Inpdap per dipendenti pubblici, quali vantaggi offrono e come richiederli? Ecco limiti e opportunità dell’offerta ex Inpdap Inps.

Noi abbiamo fatto riferimento a mutui Inpdap per dipendenti pubblici, anche se in realtà sarebbe più corretto definirli mutui ex Inpdap Inps. Perché? Inpdap non esiste più, le sue funzioni sono state trasferite a Inps, che adesso è il punto di riferimento anche per i dipendenti pubblici. È stata infatti istituita la Gestione Dipendenti Pubblici Inps.

Inps fornisce diverse soluzioni di accesso al credito, dai Piccoli prestiti ai Prestiti pluriennali. Il mutuo ex Inpdap Inps fa parte delle attività creditizie dell’Istituto e permette l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa.

Beneficiari e importi del mutuo Inpdap

Identifichiamo anzitutto il pubblico dei potenziali beneficiari. Il mutuo ex Inpdap Inps può essere richiesto da dipendenti e pensionati afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il lavoratore deve disporre di un contratto a tempo indeterminato, mentre l’iscrizione della Gestione unitaria deve essersi verificata da almeno un anno.

Per quanto riguarda gli importi, vanno considerate le finalità del mutuo. Finalità che sono state introdotte con il nuovo Regolamento Mutui Inpdap, approvato con la determinazione presidenziale n. 79 del 24 luglio 2015.

  • Se il dipendente o pensionato ha necessità di acquistare o costruire la sua prima casa (da utilizzare come abitazione di residenza per sé e la sua famiglia), la somma accordata può raggiungere i 300 mila euro.
  • In merito invece agli interventi di manutenzione o ristrutturazione della prima casa, la somma massima è 150 mila euro, nel rispetto del limite del 40% del valore dell’abitazione.
  • L’ultima finalità, che costituisce una novità introdotta nel regolamento ex Inpdap nella seconda metà del 2015, è la costruzione di box o posto auto. Questo deve essere una pertinenza della prima casa in possesso dell’iscritto (distanza massima 500 metri). La somma può toccare i 75 mila euro.

L'iscritto ha inoltre la possibilità di richiedere un ulteriore importo che può arrivare fino a 6 mila euro, con il quale far fronte alle spese per la copertura assicurativa facoltativa del mutuo. Tale somma viene rimborsata allo stesso tasso di interesse applicato al mutuo.

 

L'importo del mutuo non può superare il valore delle unità immobiliari coinvolte, come accertato dai tecnici incaricati dall'Inps. Allo stesso modo il valore del finanziamento non può eccedere il prezzo di acquisto della casa dichiarato nell'atto di compravendita. Quanto detto al netto delle eventuali spese per l’assicurazione facoltativa del mutuo.

Rimborso mutui per dipendenti pubblici

Il piano di rimborso ha una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, limite che si riduce a 15 per beneficiari over 65. Il rimborso del mutuo avviene con il cosiddetto metodo di calcolo alla francese. I pagamenti hanno cadenza semestrale e le rate hanno importo costante, stabilito in funzione del tasso di interesse. A tal proposito ricordiamo che i tassi d'interesse dei mutui Inpdap sono fissati dall’ente previdenziale con provvedimento del presidente dell'Inps.

Il pagamento delle rate si realizza mediante Mav precompilati forniti dall’Inps e che l’utente può scaricare autonomamente attraverso i servizi online del portale Inps (inps.it). In alternativa, è possibile richiedere la stampa del bollettino Mav alla sede Inps di riferimento.

Tassi 2018

Per quanto attiene i tassi di interesse mutui Inpdap per dipendenti pubblici, abbiamo due soluzioni:

  • il tasso fisso, determinato con il sistema del loan to value
  • il tasso variabile, pari all’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti.

Riportiamo di seguito i nuovi tassi applicati ai mutui a tasso fisso, in funzione del rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile oggetto del finanziamento.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) <= 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Tra le novità che interessano i mutui Inpdap per dipendenti pubblici rileviamo l’opzione cambio tasso. Di cosa si tratta? Il mutuatario può scegliere di cambiare la tipologia di tasso. Quest’opportunità può essere utilizzata per una sola volta durante il periodo di rimborso, una volta trascorsi i primi due anni del piano di ammortamento.

Ricordiamo infine che oltre al tasso di interesse, il beneficiario del mutuo deve far fronte anche alle spese di amministrazione. Oneri che sono trattenuti anticipatamente dall’importo del finanziamento e calcolati con l’applicazione di un’aliquota dello 0,50%.

 

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