Le condizioni agevolate dei mutui Inpdap per ristrutturazione prima casa

Mutuo Inpdap per ristrutturazione a tasso agevolato, chi può ottenerlo

Con il passare degli anni interventi di ristrutturazione diventano indispensabili per mantenere il valore dell’immobile. Opere che richiedono però un importante esborso economico, comportando spesso il ricorso a prestiti e mutui. A tal proposito dipendenti e pensionati pubblici sono avvantaggiati potendo accedere ai mutui Inpdap per ristrutturazione prima casa.

I mutui Inpdap per ristrutturazione prima casa sono linee di credito a tasso di interesse agevolato erogate dall’Inps tramite la Gestione Dipendenti Pubblici, ex Inpdap. Passati di competenza all’Istituto per la previdenza sociale dal 2012 (con la soppressione dell’Inpdap), questi finanziamenti garantiscono l’applicazione di un tasso di interesse agevolato.

I beneficiari dei mutui Inps ex Inpdap sono i dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Non vi sono particolari requisiti da soddisfare, tuttavia il richiedente deve dimostrare di non essere in possesso di altre unità immobiliari sul territorio nazionale.

Sono comunque previste delle eccezioni a questo requisito. Ad esempio, il dipendente/pensionato pubblico che proprietario di una casa assegnata all’ex coniuge con provvedimento giudiziale di separazione può comunque ottenere il finanziamento.

Rimborso mutuo Inpdap prima casa 2019: tasso, durata e importo finanziabile

 

I finanziamenti ipotecari Inps ex Inpdap sono concessi solo per le finalità ammesse dall’ente previdenziale e riportate nel Regolamento Mutui Inpdap. Prevedono una somma massima finanziabile variabile a seconda della finalità, che per i mutui Inpdap per ristrutturazione prima casa si attesta a 150 mila euro.

Il tasso di interesse è fisso o variabile, a scelta del richiedente. Il rimborso può avvenire in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Le rate hanno cadenza trimestrale e l’ammortamento avviene con il metodo di calcolo “alla francese”.

Il richiedente che sceglie un mutuo a tasso fisso avrà un Tan definito con il metodo del Loan To Value (LTV), ossia in base alla percentuale di intervento del finanziamento. Di seguito la tabella contenente i valori previsti per il Tan fisso a partire da gennaio 2019.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) <= 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Optando per un finanziamento a tasso fisso si ha invece un Tan pari all’Euribor a 3 mesi maggiorato di 200 punti base. Il valore del parametro preso in considerazione è quello dell’Euribor 3 mesi calcolato su 365 giorni.

Ma come richiedere un mutuo Inpdap per ristrutturazione prima casa? Tutte le indicazioni sono contenute nel nostro articolo.

 

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