L’abitazione è uno dei beni più preziosi ma la sua gestione richiede risorse ingenti. Per opere importanti è infatti necessaria l’attivazione dei mutui per ristrutturazione. Quali sono i più convenienti del 2017? Ecco le opportunità da non perdere.
Quali finanziamento scegliere per le opere di ristrutturazione
Iniziamo specificando che frequentemente le ristrutturazioni risultano oggetto di agevolazioni di natura fiscale che permettono di ridurre i costi della linea di credito.
Ma per ottimizzare il risparmio l’elemento più rilevante è costituito dall’individuazione del finanziamento più competitivo. Entriamo quindi nel merito delle migliori offerte mutui per ristrutturazione del 2017.
Una delle più apprezzate del momento è proposta da Intesa Sanpaolo. I suoi mutui per ristrutturazione consentono di ricevere credito da un importo minimo corrispondente a 30mila euro.
I tassi 2017 della proposta Intesa Sanpaolo
Il piano di rimborso parte da 6 ma può essere esteso fino a 30 anni. Vi sono alcuni vincoli da rispettare. Oltre alle garanzie reddituali, rileviamo che il finanziamento non può coprire oltre l’80% dei costi per gli interventi di ristrutturazione che prevedono concessione edilizia.
Se l’intervento di ristrutturazione implica somme contenute, l’accredito si verifica in una sola soluzione. Un vantaggio non da poco nella prospettiva di gestione dell’opera edilizia.
Per quanto riguarda invece il tasso, vi sono varie opzioni. Oltre ai classici fisso, variabile, è disponibile l’opzione variabile con CAP. Quest’ultimo permette di conseguire un tasso variabile, quindi legato all’andamento di mercato, ma ancorato a una soglia massima che non può essere ecceduta.
L’opportunità della multiopzione con la modifica del tasso
Vi ricordiamo inoltre la possibilità di scegliere, sia con il fisso che con il variabile, il piano di rimborso multiopzione. Di cosa si tratta? Il mutuo comincia con un fisso o variabile (a seconda della scelta del mutuatario) e permette di modificare, ogni tre o cinque anni, la tipologia di tasso.
Passiamo dal piano teorico a quello pratico. Se si considera un mutuo da 100.000 euro, Intesa Sanpaolo prevede l’applicazione di un Taeg del 2,2% a fronte di una richiesta di rimborso della durata di 20 anni. Esaminando invece la rata prevista con cadenza mensile, avremo un importo di 505,94 euro.
Ecco cosa offre invece Webank
Chi intende disporre di un’alternativa, nell'ambito dei mutui per ristrutturazione, alla proposta di Intesa Sanpaolo può scegliere il prodotto Webank BPM. Il suo mutuo per le opere di ristrutturazione è un finanziamento online e prevede varie opzioni di tasso.
Le somme accordate partono da una soglia minima corrispondente a 50mila euro ma in ogni caso non possono eccedere l’80% del valore dell’abitazione o la medesima percentuale dei costi di ristrutturazione, nel rispetto del 50% del valore dell’abitazione. Tra i vantaggi rileviamo l’assenza di oneri di istruttoria, perizia e incasso rata.