Mutuo Inpdap cointestato: requisiti, importi e condizioni

Chi può ottenere mutui Inpdap cointestati

Con la determinazione presidenziale n. 79 del 24 luglio 2015 l’Inps ha introdotto un nuovo Regolamento Mutui Inpdap, insieme di regole che stabilisce le condizioni per la concessione dei mutui ipotecari. Regolamento con il quale sono state introdotte diverse novità, tra cui la possibilità di richiedere un mutuo Inpdap cointestato.

Si tratta di una possibilità riservata alle coppie sposate, come stabilito dall’articolo 4 del nuovo Regolamento. Possono ottenere un mutuo Inpdap cointestato solo quanti soddisfano tutti i requisiti fissati dal regolamento.

Ai fini dell’accesso al credito è quindi necessario che entrambi i coniugi siano iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps.

Non solo, come previsto dall’ente previdenziale, per ottenere il finanziamento i richiedenti non devono risultare proprietari di nessun altra abitazione sita sul territorio nazionale. A tal proposito sono tuttavia previste alcune eccezioni.

Gli importi finanziabili

Ora che abbiamo definito chi può ottenere i mutui cointestati, vediamo cosa comporta la richiesta di questi finanziamenti.

Ricorrendo ad un mutuo Inpdap cointestato non sono previste variazioni per quanto riguarda l’importo finanziabile. Ricordiamo che la somma massima finanziabile è di 300 mila euro per i mutui destinati all’acquisto della prima casa.

 

Più bassi invece gli importi massimi erogabili previsti per le altre finalità ammesse dall’Istituto. In caso di mutui per la ristrutturazione della prima casa, o interventi simili, è possibile ottenere al massimo 150 mila euro. Quanti richiedono un finanziamento per l’acquisto di un box o di un posto auto invece ricevono al massimo 75 mila euro.

Il rimborso avviene in 10, 15, 20, 25 o 30 anni e il tasso di interesse può essere fisso o variabile. Le rate hanno cadenza semestrale e importo costante. In caso di mutuo cointestato, l’importo concesso viene ripartito tra i due coniugi intestatari.

Tutti gli scenari previsti per i mutui Inpdap 2024

Ma cosa succede nel caso in cui solo uno dei coniugi è iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali Inps? In tal caso la situazione cambia, poiché non è possibile cointestare il mutuo.

Ciononostante, in caso di mutui Inpdap richiesti per l’acquisto di un’abitazione o per l’acquisto di un box o di un posto auto l’atto di compravendita può essere intestato ad entrambi i coniugi. Dato che il mutuo non può essere cointestato, il coniuge non iscritto alla Gestione unitaria interviene nel contratto di mutuo come parte terza datrice di ipoteca.

Anche in caso di mutui Inpdap richiesti per sostenere le spese di ristrutturazione il coniuge non iscritto interviene come terzo datore di ipoteca. Questo a condizione però che l’immobile oggetto degli interventi sia intestato ad entrambi i coniugi.

Se l’abitazione è intestata solo al coniuge iscritto alla Gestione unitaria, il finanziamento interessa solo questo soggetto. Se invece l’immobile è intestato solo all’altro coniuge non è possibile ottenere il finanziamento. Ricordiamo infatti che in ogni caso l’Inps non eroga mutui ex Inpdap cointestati per immobili intestati solo al coniuge non iscritto alla Gestione unitaria.

Per maggiori informazioni in merito ai mutui Inpdap vi invitiamo a consultare ancora il nostro portale dedicato.

 

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