A chi si rivolge il mutuo Inpdap per acquisto casa figlio 2019

Come funziona il mutuo Inpdap prima casa figlio

Dal 2011 dipendenti e pensionati pubblici hanno la possibilità di sottoscrivere finanziamenti a tasso di interesse agevolato per l’acquisto della prima casa destinata ai figli. La concessione di un mutuo Inpdap per acquisto casa figlio è subordinata alla soddisfazione di requisiti specifici.

Innanzitutto il dipendente o pensionato pubblico che desidera richiedere un mutuo Inpdap per acquisto casa figlio deve essere iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, un apposito Fondo Credito dell’Inps.

È necessario anche disporre di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o essere pensionato. In entrambi i casi è richiesta un’anzianità di servizio utile alla pensione pari ad almeno quattro anni. Il richiedente deve anche vantare almeno quattro anni di versamento contributivo presso la Gestione Unitaria. Il finanziamento viene concesso solo se il figlio a cui verrà intestata la casa è maggiorenne e intende costituire un nucleo familiare indipendente da quello dei genitori.

Quanto si ottiene, tasso di interesse e domanda

 

Nonostante si parli di mutuo Inpdap per acquisto casa figlio, i finanziamenti erogati dall’ente previdenziale per l’acquisto di un’abitazione destinata al figlio del richiedente non si configurano come mutui ipotecari. Si tratta invece di prestiti finalizzati e rientrano nella categoria dei prestiti pluriennali diretti Inps ex Inpdap.

La somma massima erogabile è di 150 mila euro, da restituire in 10 anni. Il tasso di interesse (Tan) è fisso al 3,5%. Oltre al Tan, il titolare del finanziamento deve far fronte al pagamento delle spese di amministrazione, calcolate con un’aliquota dello 0,5%. Previsto anche il pagamento di un premio per il Fondo Rischi Inps. La quota da corrispondere viene definita in base all’età del richiedente e alla durata del piano di ammortamento.

La domanda di finanziamento deve essere presentata per via telematizzata utilizzando i canali messi a disposizione dall’Inps. I dipendenti pubblici trasmettono la richiesta per il tramite dell’Amministrazione di riferimento, mentre i pensionati possono scegliere tra diverse opzioni. È possibile per i titolari di pensione inviare la richiesta tramite il servizio web predisposto, accessibile tramite il sito Inps, oppure avvalendosi dell’assistenza fornita dal Contact Center Inps.

 

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