Il mutuo Inps conviene nel 2024 e perché? Come funziona il finanziamento e quali sono i tassi applicati? Iniziamo con il chiarire a chi è rivolto questo prodotto, ovvero dipendenti, con un contratto lavorativo a tempo indeterminato, e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Mutui Inpdap Inps 2024: il tasso di interesse fisso
Il mutuo Inps conviene per i tassi e le contenute spese previste dal regolamento Inps. Quali sono i tassi di interesse 2024? Sono due le possibilità per il richiedente, il tasso fisso e quello variabile.
Il fisso viene computato seguendo il metodo loan to value (LTV): è valutato il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’abitazione. L’immobile verrà sottoposto a una perizia che andrà a stabilirne il valore.
Questo è il nuovo tasso fisso:
Durata
(fino a) <= 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%
Tasso variabile e le spese
Il tasso variabile corrisponde invece all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base.
Insieme al tasso, per considerare se il mutuo Inps conviene davvero, il richiedente deve tenere presente i costi amministrativi, pari allo 0,50% in rapporto alla somma del mutuo.
Calcolo online mutuo Inpdap
Un importante strumento per comprendere se il mutuo Inps conviene è la simulazione online del finanziamento. Il calcolo è eseguibile utilizzando i servizi del sito dell’Istituto. Per maggiori dettagli in merito vi consigliamo di visitare la nostra pagina di approfondimento.
Importi e utilizzi
Quanto alle condizioni generali del finanziamento, riportiamo gli importi massimi definiti a seconda della tipologia di richiesta.
- A fronte dell’acquisto, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione della prima casa, è fornita una somma massima corrispondente a 300mila euro. L’abitazione non deve essere di lusso.
- Per gli interventi eseguiti sulla prima casa, l’Inps presenta una somma massima corrispondente al 40% del valore dell’abitazione (la cifra non può eccedere i 150mila euro). Le opere ammesse sono manutenzione, adattamento, ampliamento, trasformazione o ristrutturazione.
- È ammesso anche l’acquisto o costruzione di un box oppure di un posto auto. La cifra, in questo caso, non può superare i 75mila euro.