Prestiti dipendenti pubblici 2016: le migliori offerte

Prestiti dipendenti pubblici 2016: perché sceglierli

L’accesso al credito è una procedura senza dubbio complessa, le cui condizioni contrattuali sono determinate, in larga parte, dalle garanzie che sa fornire il richiedente. I dipendenti pubblici rappresentano una platea privilegiata nell’ambito del mercato prestiti. Possono infatti assicurare una busta paga, espressione, nella maggior parte dei casi, di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Vediamo quindi i prestiti dipendenti pubblici più competitivi del mercato.

Per trovare il prodotto migliore abbiamo posto in rapporto le differenti proposte utilizzando questo profilo: dipendente pubblico interessato a un finanziamento da 15mila euro, con un periodo di rimborso di cinque anni.

Il prodotto al momento più conveniente è presentato da IBL Banca. Il suo Cessione del quinto rata bassotta prevede un Tan fisso minimo del 4,70% e un Taeg del 7,62%. La rata mensile corrisponde a 299,50 euro.

DI poco superiore ai 300 euro è invece la rata di Prestiti Personale Carrefour Banca (306,93 euro). È applicato un Tan del 7% e un Taeg dell’8,65%. Credito “i Tuoi Progetti” di Findomestic assicura una rata di 307,80 euro (Tan 8,50%, Taeg 8,84%).

Da non sottovalutare neppure il prestito Fidiamo di Fiditalia. Questo prevede l’applicazione di un tasso di interesse dell’8,94% (Taeg 9,71%). La rata è di 310,94 euro.

Tra le proposte più competitive rileviamo anche le formule di accesso al credito, a tasso agevolato, ex Inpdap Inps. Sono finanziamenti destinati ai dipendenti pubblici che rispondono a esigenze differenti.

Prestiti dipendenti pubblici Inps

 

I prestiti ex Inpdap Inps si articolano in due grandi categorie di prodotti: i prestiti diretti e quelli in convenzione. I primi sono forniti direttamente dall’Inps, mentre gli altri sono accordati da banche e finanziarie convenzionate con l’Istituto di previdenza.

I finanziamenti ex Inpdap diretti sono essenzialmente due: il Piccolo prestito e il Prestito pluriennale diretto. Il più facile da ottenere è il Piccolo prestito, il richiedente non deve fornire alcuna motivazione circa la finalità di utilizzo delle risorse.

Le somme accordate sono da porre in rapporto allo stipendio o pensione del beneficiario, e vanno da una a otto mensilità. Il periodo di rimborso parte da un minimo di 12 e può raggiungere i 48 mesi.

È applicato un tasso di interesse del 4,25%, anche se tra gli oneri vanno considerati spese amministrative (0,50%) e premio fondo rischi.

Prestiti dipendenti pubblici cessione quinto

Il Prestito pluriennale diretto è fornito solo se la finalità del beneficiario è coerente con quanto previsto dal regolamento ex Inpdap Inps. Si tratta di un prodotto basato sulla cessione del quinto, ciò significa che la rata non può eccedere la soglia di 1/5 dell’assegno mensile.

Il piano di rimborso è prevede un tasso più competitivo, 3,50%, e due durate: piano di rimborso quinquennale o decennale.

 

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