Come funzionano i prestiti Inps studio con tasso al 3,5% per dipendenti e pensionati Inps

Prestiti Inps per studio figli: finanziamenti a tasso agevolato per università e master

La formazione è la chiave del successo lavorativo. Un bagaglio di competenze settoriali approfondite permette di trovare più facilmente impiego nel settore d’interesse. Università e corsi di perfezionamento rappresentano però un costo per le famiglie degli studenti, che sempre più di frequente devono ricorrere a finanziamenti per sostenere le spese. Una risposta a tali esigenze è rappresentata dai prestiti Inps studio.

Si tratta di finanziamenti a tasso di interesse agevolato erogati dall’Inps in favore degli iscritti alla Gestione ex Inpdap ed ex Ipost dell’ente. I dipendenti e pensionati pubblici e i dipendenti postali hanno infatti accesso a linee di credito a condizioni agevolate.

La possibilità di ottenere credito a condizioni vantaggiose è dovuta all’accorpamento degli enti previdenziali Ipost e Inpdap nell’Inps. L’Istituto per la previdenza sociale ha assorbito i due enti e ne ha acquisito tutte le funzioni, incluse quelle relative alla concessione di prestiti.

Tassi e condizioni dei prestiti Inps per studio 2019

 

A seconda che si parli di prodotti ex Ipost o ex Inpdap le condizioni dei prestiti Inps studio cambiano sensibilmente. I finanziamenti dedicati ai dipendenti in servizio di Poste Italiane SpA e società collegate prevedono l’applicazione di un Taeg pari al 3,5%. La somma finanziabile viene definita in sede di domanda dall’ente previdenziale, il piano di rimborso è quinquennale o decennale.

Passando ai prestiti studio Inps ex Inpdap, il credito agevolato è accessibile esclusivamente ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito Inps). Il finanziamento ha durata quinquennale è il Tan applicato è del 3,5%. La somma finanziabile è definita in base alla documentazione presentata in sede di domanda.

In entrambi i casi le rate dei prestiti Inps per studio figli hanno cadenza mensile e sono decurtate dall’assegno o dalla pensione del beneficiario tramite cessione del quinto.

 

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