Prestiti pensionati ex IPost: come accedere al finanziamento dopo l’accorpamento all’Inps
l’IPost (Istituto Postelegrafonici) è l’ente che fino al 2011 ha gestito le prestazioni assistenziali e previdenziali dei dipendenti del gruppo Poste Italiane. Con l’entrata in vigore della Legge n.122/2010 l’Istituto è stato accorpato all’Inps, che si occupa di erogare tutti i servizi precedentemente offerti da IPost.
Per garantire ai contribuenti la copertura totale die servizi IPost è stata creata all’interno dell’Inps una struttura ad hoc per l’integrazione delle attività dell’istituto soppresso, detta Gestione ex IPost. Oltre alle prestazioni previdenziali IPost si occupava anche di gestire i fondi di assistenza, mutualità e finanziamenti agevolati agli iscritti. I prestiti IPost erogati dall’Inps si dividono in quattro categorie: piccoli prestiti, piccoli prestiti online, prestiti pluriennali, prestiti ai pensionati ex IPost.
Prestiti pensionati ex IPost: come viene definita la quota cedibile? A cosa serve?
I pensionati iscritti alla Gestione ex IPost che hanno bisogno di liquidità possono ottenere un prestito su cessione del quinto, da rimborsare in 10 anni. Per ottenere un prestito su cessione del quinto il pensionato IPost deve innanzitutto richiedere all’Inps una comunicazione di cedibilità. Si tratta di un documento in cui è indicato l’importo massimo che può raggiungere la rata di un eventuale prestito.
La quota cedibile tiene conto di due fattori:
- come previsto dalle normative vigenti la rata mensile di un prestito su cessione del quinto non può superare il 20% dell’importo dell’assegno percepito al netto delle tasse
- la pensione decurta della rata non può avere un importo inferiore a quello della pensione minima per l’anno corrente.
Qual è l’iter per accedere ai prestiti pensionati ex IPost?
Ottenuta la comunicazione di cedibilità, il pensionato può recarsi presso uno degli istituti di credito convenzionati con l’Inps e richiedere un prestito su cessione del quinto. Una volta inoltrata la richiesta, la banca comunica al pensionato l’esito della domanda, nell’arco di due o tre giorni lavorativi.
Sottoscritto il contratto di prestito, l’istituto bancario erogatore del finanziamento provvede a notificare alla sede Inps provinciale l’avvio del contratto. La liquidazione del saldo potrà avvenire solo dopo la ricezione del benestare dell’istituto.
In sede di contratto il pensionato IPost deve presentare all’istituto bancario erogatore del prestito la comunicazione di cedibilità, l’ultimo cedolino pensione, un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale.
Il rimborso del prestito avviene ad opera dell’Inps che decurta la rata dovuta dalla pensione del beneficiario e la versa all’istituto erogatore. In ogni caso prima di procedere al versamento l’Inps verifica la presenza di alcune condizioni a tutela del pensionato. L’istituto erogatore deve infatti essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge e il tasso applicato alla cessione del quinto deve essere inferiore al tasso soglia anti-usura.