Aumento Tassazione Rendite finanziarie, arriva al 26%. A partire dal 1° luglio 2014, in base a quanto riportato in una circolare dell’Agenzia delle Entrate, sarà applicato un aumento della tassazione rendite finanziarie, che sarà portata dal 20 al 26%.
Dal punto di vista normativo sono pertinenti gli articoli tre e quattro del decreto legge 24 aprile 2014, che interessa “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”. Dal 1° luglio 2014 scatterà quindi un incremento dell’aliquota della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26 per cento. Sono comunque conservate misure di favore per certe istanze oggetto di tutela. È presente inoltre una disciplina transitoria finalizzata a evitare operazioni di arbitraggio conseguenti alla variazione dell’aliquota.
Nella sua recente circolare, in merito all’ambito di applicazione, l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che: “si applicano nella misura del 26%, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del D.L. n.66/2014, le ritenute e le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento di cui all’art. 44 T.U.I.R. e sui redditi diversi di cui all’art. 67, co. 1, T.U.I.R., lettere da c-bis) a c-quinquies), maturati a decorrere dal 1° luglio 2014”.
Ma quali sono i contesti operativi oggetto della nuova aliquota? L’aumento riguarderà:
- gli interessi e altri proventi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali;
- gli interessi derivanti da obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie di cui all’art. 26, D.P.R. n. 600/1973;
- gli interessi, premi e altri proventi derivanti dalle obbligazioni di cui all’art. 2, co. 1, D.Lgs. n. 239/1996;
- i redditi diversi di natura finanziaria, con esclusione delle plusvalenze relative a partecipazioni qualificate indicate dalla lettera c) dell’art. 67 T.U.I.R.