Prestiti Inpdap fino a 90 anni

Prestiti Inpdap fino a 90 anni

I pensionati possono conseguire prestiti a fronte della cessione del quinto della pensione. Si tratta di una soluzione fornita dall’Inpdap, adesso confluita nell’Inps, che permette di avere accesso al credito mediante un addebito automatico. In ogni caso il prelievo non può superare un quinto dell’entità netta della pensione.

Ma come funzionano i prestiti Inpdap fino a 90? Il pensionato è chiamato a richiedere il prestito presso Banche o Società finanziarie che hanno definito una convenzione con l’Inps. È questa a versare la rata definita dal prestito mediante trattenuta della pensione. Il contratto a una durata che non può superare i dieci anni. è necessaria inoltre la copertura assicurativa a fronte del rischio di premorienza del titolare della prestazione.

Prestiti Inpdap cessione del quinto: quali sono le eccezioni?

 

Vi sono comunque delle esclusioni ai prestiti Inpdap fino a 90 anni cessione del quinto. Queste le eccezioni previste dai regolamenti Inpdap:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
  • assegni di sostegno al reddito(VOCRED, VOCOOP, VOESO);
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

Per conseguire il prestito con cessione del quinto, il pensionato deve anzitutto ottenere la comunicazione di cedibilità della pensione. Questo non è altro che un documento in cui è indicata l’entità massima della rata.

 

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