I prestiti per pensionati Inps permettono di ottenere liquidità per sostenere iniziative e finanziare progetti personali e familiari. Si tratta di prodotti basati su cessione del quinto, ciò significa che la rata non può superare la soglia di 1/5 della pensione netta. La trattenuta della rata si verifica in automatico.
Prestiti per pensionati: a chi rivolgersi
Ma come funzionano i prestiti per pensionati Inps? Si tratta di un finanziamento che non viene erogato direttamente dall’Inps, il pensionato può conseguirlo da banche e finanziarie.
L’ente previdenziale si fa poi carico di versare la quota prevista all’ente erogatore mediante trattenuta diretta. La linea di credito ha una durata massima pari a 10 anni. È indispensabile la copertura assicurativa relativa al rischio morte del beneficiario del finanziamento.
Prestiti pensionati Inps: le pensioni escluse
Non tutte i titolari di pensione possono ottenere i prestiti per pensionati Inps. I trattamenti pensionistici esclusi sono:
- pensioni e assegni sociali;
- invalidità civili;
- assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
- assegni di sostegno al reddito;
- assegni al nucleo familiare;
- pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
- prestazioni di esodo.
Come ottenere un prestito con la pensione 2017: la comunicazione di cedibilità
Come ottenere i prestiti per pensionati Inps? Per conseguire il finanziamento il pensionato dovrà essere in possesso della comunicazione di cedibilità della pensione. Di cosa si tratta? È un documento che rileva la somma massima che può raggiungere la rata del finanziamento.
La richiesta della quota cedibile va presentata nelle sedi Inps. Una volta in possesso del documento, il pensionato dovrà fornirlo alla banca o finanziaria considerata per il finanziamento.
Banche convenzionate Inps
Se l’ente erogatore selezionato risulta convenzionato con L’Inps, la procedura di richiesta è più semplice. La comunicazione di cedibilità sarà gestita in modo diretto dall’istituto di credito, grazie al rapporto diretto che questo ha con l’ente previdenziale.
Altro vantaggio non secondario della scelta di banche convenzionate è rappresentato dal tasso di interesse, molto competitivo rispetto alla media di mercato.
Sono molti gli istituti di credito che hanno definito una convenzione con l’Inps. Tra questi troviamo BNL, Intesa Sanpaolo, Santander, Unicredit e Deutsche Bank. Sul sito inps.it è possibile trovare l’elenco completo delle banche convenzionate.
Trattandosi di un finanziamento su cessione del quinto, l’importo della linea di credito dipende dall’entità dell’assegno pensionistico. Questo viene considerato al netto di qualunque trattenuta fiscale e previdenziale.
La rata non può inoltre minare la somma relativa alla pensione minima, che viene definita con cadenza annuale.
L’Inps ha anche un ruolo dal punto di vista della verifica dei requisiti dell’istituto di credito, a tutto vantaggio del pensionato.
Il tasso del finanziamento, ad esempio, non può superare le soglia anti-usura o il tasso convenzionale (in caso di ente creditizio convenzionato).