Liquidità a tasso agevolato? Come ottenerla con i piccoli prestiti personali Inpdap

Caratteristiche dei piccoli prestiti

I piccoli prestiti personali offerti dall’Inpdap sono linee di credito a tasso agevolato dedicate ai dipendenti e i pensionati afferenti alla Gestione ex Inpdap dell’Inps che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il tasso di interesse applicato è assai vantaggioso, soprattutto in relazione alla media di mercato. I piccoli prestiti personali Inpdap presentano un Tan corrispondente al 4,25%. I prestiti possono avere una durata compresa tra uno e quattro anni mentre la somma finanziabile varia a seconda dello stipendio o della pensione percepita dal richiedente al netto delle tasse.

Gli importi finanziabili

In merito all’importo, questo aumenta in base alla durata del piano di ammortamento definito dal prestito. Cerchiamo di fare un esempio concreto per comprenderne le caratteristiche. Con un prestito di durata quadriennale, ad esempio, possiamo ottenere fino a 4 mensilità dello stipendio o della pensione percepiti.

Un valore che possiamo raddoppiare (ovvero 8 mensilità) nell’eventualità in cui non vi siano ulteriori trattenute sulla busta paga oppure sul cedolino relativo alla pensione. Se si è interessati a un prestito Inpdap a 48 mesi, possiamo rinnovarlo una volta che siano trascorsi i primi due anni. Ribadiamo però l’imprescindibile condizione di aver già sostenuto le prime 24 rate mensili.

La domanda

Per accedere a tali linee creditizie è sufficiente rivolgersi direttamente all’Inpdap. Il modulo di domanda è disponibile, in formato Pdf, direttamente sul sito ufficiale dell’Inps, nella sezione Modulistica. La richiesta deve essere trasmessa all’Istituto in via telematizzata.

I dipendenti pubblici presentano la domanda tramite dell’Amministrazione di appartenenza, mentre i pensionati pubblici devono utilizzare l’apposito servizio online. Per accedere alla funzione è necessario autenticarsi con il codice Pin Inps, tuttavia quanti non sono in possesso del codice possono rivolgersi al Contact Center dell’Inps oppure a un patronato abilitato.

Le novità dei piccoli prestiti

Tra le principali novità apportate ai piccoli prestiti personali Inpdap negli ultimi anni, ricordiamo che a partire dal 2013 è stato abolito il tetto massimo, sancito a 8 mila euro per finanziamenti con durata di 36 mesi.

 

Ricordiamo, inoltre, che l’Inpdap prevede una spesa di amministrazione corrispondente allo 0,50%. Per quanto attiene l’erogazione, questa avviene in modo diretto sul conto corrente bancario o postale del richiedente oppure in contanti presso un istituto di credito definito dell’Ente.

Come effettuare una simulazione online

Quanti desiderano valutare preventivamente l’effettiva convenienza dei piccoli prestiti personali Inpdap infine possono effettuare un preventivo gratuito sfruttando l’apposito servizio di simulazione presente sul sito ufficiale dell’Inps.

Per raggiungere il servizio è necessario seguire il seguente percorso: “Home - Servizi - Gestione Dipendenti Pubblici: Simulazione Calcolo Piccoli Prestiti E Prestiti Pluriennali”.

Una volta che l’utente è arrivato sulla pagina dedicata al calcolatore, è possibile scegliere tra tre funzioni:

  • simulazione prestito;
  • simulazione prestito per rata ideale;
  • simulazione prestito per importo specifico.

Optando per la simulazione prestito sarà sufficiente inserire nell’apposto from data di nascita e stipendio netto del richiedente, mentre se si sceglie una delle altre due modalità di simulazione, oltre a questi dati si dovranno indicare anche la rata mensile ideale o l’esatto importo che si desidera ottenere.

In ogni caso il sistema propone all’utente tutti i prestiti Inps ex Inpdap (non solo i piccoli prestiti personali Inpdap ma anche quelli pluriennali) che risultano accessibili in base ai dati inseriti.

Per ogni finanziamento proposto dal sistema sono indicati i seguenti dati:

  • tipo di prestito;
  • durata;
  • importo lordo del prestito;
  • importo della rata;
  • tasso d’interesse;
  • importo degli interessi;
  • premio per il Fondo Rischi Inps;
  • spese di amministrazione;
  • importo netto del finanziamento.

 

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