Come presentare la domanda mutuo ipotecario Inpdap Inps

Guida alla richiesta del mutuo ipotecario Inpdap: la procedura da seguire

Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento mutui Inpdap 2019 cambiano le condizioni per la concessione dei finanziamenti ipotecari dedicati a dipendenti e pensionati pubblici. Se fino al 2018 la domanda mutuo ipotecario Inpdap poteva essere trasmessa solo entro certe finestre temporali, ora la presentazione può avvenire dal 15 gennaio al 10 ottobre di ogni anno.

Invariata invece la procedura per la trasmissione della richiesta, che deve avvenire esclusivamente per via telematizzata. A tal proposito è necessario utilizzare l’apposito sevizio presente sul sito inps.it. L’applicativo web da usare è denominato Domande Mutui Ipotecari Edilizi.

Come inviare la domanda mutuo Inpdap

Per la trasmissione della domanda mutuo ipotecario Inpdap il richiedente deve collegarsi con il sito Inps e dalla Homepage fare click sul pulsante Tutti i servizi, in alto a sinistra. Da qui accede ad una pagina in cui sono elencati tutti i servizi accessibili dal portale Inps.

Sarà quindi sufficiente ordinare i risultati per tema, selezionando la voce Mutui dal relativo campo. A questo punto sarà sufficiente selezionare il collegamento al suddetto servizio. Per procedere con la domanda di mutuo si dovrà semplicemente utilizzare la procedura guidata ed inserire i dati richiesti.

 

Affinché la procedura per la domanda mutuo ipotecario Inpdap vada a buon fine, il richiedente deve essere in possesso di Pin Inps. Si tratta di un codice identificativo rilasciato dall'ente previdenziale tramite le sedi Inps oppure con procedura online. Per maggiori informazioni sul Pin Inps vi rimandiamo al nostro approfondimento.

Tassi e condizioni del mutuo Inpdap 2019

In merito alle condizioni applicate ai mutui agevolati Inps ex Inpdap, i finanziamenti possono essere a tasso fisso o variabile. Nel primo caso è previsto un Tan definito con il metodo del loan to value (LTV), in base alla percentuale di intervento del mutuo.

Ai mutui a tasso variabile si applica invece un Tan pari all'Euribor 3 mesi maggiorato di 200 punti base. Per la definizione del tasso si fa riferimento al valore dell'Euribor 3 mesi calcolato su 365 giorni, rilevato al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.

La somma massima finanziabile dipendente a seconda della finalità del mutuo, ma non è possibile superare i 300 mila euro. Il rimborso del capitale avviene in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Le rate hanno cadenza trimestrale.

Ricordiamo infine che sul sito ufficiale dell’Inps è presente un servizio per la simulazione del mutuo. Applicazione particolarmente utile poiché permette di calcolare la rata periodica prevista per il finanziamento, consentendo quindi all'utente di valutare l’offerta Inps ex Inpdap.

 

Maggiori informazioni qui: