I mutui a tasso variabile sono spesso considerati i prodotti più appetibili del mercato, ma lo sono davvero? Quali risultano pro e contro di questa soluzione d’accesso al credito? Passiamo in rassegna tutti i dettagli e le proposte più interessanti del momento.
Mutuo a tasso variabile o fisso, qual è il più conveniente?
La scelta del tasso del mutuo è una delle più delicate, da questa dipende infatti l’effettivo impatto che il mutuo ha nel bilancio familiare. Il tasso fisso prevede, in genere, rate più elevate rispetto alla controparte variabile, ma si è tutelati da potenziali rialzi dei tassi.
Il tasso variabile è più conveniente nell’immediato, ma il mercato espone il mutuatario a significativi incrementi della rata mensile. Si tratta infatti di un prodotto rivolto a dipendenti e pensionati che hanno una disponibilità economica tale da fronteggiare imprevisti determinati da un incremento dei tassi di interesse.
Surroga mutuo: come risparmiare e cambiare tipo di tasso
Non è un caso infatti che molto spesso i mutui non onorati siano prodotti a tasso variabile. Dobbiamo tuttavia sottolineare che il mutuatario ha a disposizione uno strumento fondamentale per risparmiare e cambiare il tipo di tasso. Di cosa stiamo parlando? Della surroga.
La surroga consente di trasferire il proprio debito residuo (non si può ricevere liquidità ulteriore) a costo zero per il cliente. Oltre a modificare il tasso, grazie alla surroga, si può andare a ridefinire la durata del finanziamento, lo spread e tante altre spese associate al mutuo.
Passiamo quindi in rassegna le proposte più interessanti del momento nel segmento di mercato rappresentato dai mutui a tasso variabile. Per stabilire qual è il miglior prodotto abbiamo scelto di considerare una richiesta di 150mila euro relativa a un immobile (prima casa) che ne vale 200mila. Il rimborso ipotizzato è invece strutturato in 30 anni.
I migliori mutui a tasso variabile del momento
Al momento la proposta più competitiva del mercato è offerta da Bancadinamica, che presenta una rata di 495,59 euro. Il tasso variabile corrisponde all’1,19% (Euribor 3M + 1,50%), mentre il Taeg sale all’1,27%. Vanno considerati oneri di istruttoria per 750 euro e 275 euro di perizia.
La Banca Popolare Commercio e Industria prevede invece una rata di 499,88 euro. Si tratta di un valore espressione di un tasso variabile pari all’1,25% (Taeg 1,30%). Sono applicati 950 euro di istruttoria e 275 euro di perizia.
Non è da sottovalutare neppure il finanziamento Mutuo Variabile WeBank. La rata è infatti di 506,94 euro, espressione di un tasso variabile dell’1,35% (Taeg 1,38%). Assenti costi di istruttoria e perizia.