Cosa sapere sulla normativa prestiti dipendenti pubblici Inpdap

Normativa prestiti Inpdap 2018 cosa sono e a chi si rivolgono

Il Decreto Salva Italia varato dal Governo Monti nel 2011 ha portato alla soppressione dell’Inpdap. L’ente previdenziale è stato assorbito dall’Inps, che continua a garantirne tutte le funzioni, tra cui troviamo i prestiti Inps ex Inpdap. Finanziamenti a condizioni agevolate che sono concessi nel rispetto della normativa prestiti dipendenti pubblici.

Ma cos’è la normativa prestiti dipendenti pubblici? Si tratta di un insieme di norme fissate dalla Gestione ex Inpdap dell’Inps per la concessione dei prestiti agevolati in favore di dipendenti e pensionati pubblici. Prodotti che prendono il nome di prestiti ex Inpdap, anche se sarebbe più corretto chiamarli prestiti Gestione Pubblica Inps.

La normativa prestiti dipendenti pubblici è contenuta nel Regolamento Prestiti Inpdap. Regolamento che stabilisce sia le condizioni per l’erogazione che quelle relative al rimborso dei prestiti ex Inpdap. Quanti desiderano consultarlo possono farlo tramite il sito ufficiale dell’Inps, dove è disponibile in formato Pdf.

Cosa stabilisce il regolamento prestiti Inpdap

Il Regolamento Prestiti Inpdap divide l’offerta prestiti dipendenti pubblici in due categorie di prodotti: piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I piccoli prestiti rientrano nella categoria dei prestiti personali e possono essere richiesti anche senza specificare l’uso che si desidera fare del denaro. I prestiti pluriennali invece sono concessi solo per specifiche spese, che devono essere documentate al momento della presentazione della domanda.

 

Come stabilito dalla normativa di riferimento, i piccoli prestiti danno accesso a somme relativamente basse. Si va da una a massimo otto mensilità di stipendio percepite dal richiedente. Il rimborso avviene in 12, 24, 36 o 48 mesi. il tasso è fisso al 4,25%.

I prestiti pluriennali invece consentono di ottenere somme anche elevate. In questo caso l’importo finanziabile viene stabilito dall’Inps al momento della domanda, nel rispetto dei tetti massimi fissati dal Regolamento Prestiti Inpdap.

Per diverse finalità ammesse dall’ente previdenziale per la concessione dei prestiti agevolati vi sono infatti dei limiti per l’importo finanziabile. Per fare un esempio quanti richiedono un prestito per l’acquisto della prima casa possono ottenere fino a 150 mila euro. Somma che deve essere restituita in 10 anni. Ricordiamo che i prestiti pluriennali prevedono solo due pezzature per la durata: 5 e 10 anni. Il tasso è fisso al 3,5%.

Come richiedere un prestito Inpdap

Per quanto attiene alle modalità di richiesta, la normativa prestiti ex Inpdap prevede l’utilizzo degli appositi moduli Inps. Documenti che possono essere scaricati, in formato Pdf, direttamente dal sito Inps. Per raggiungere i moduli ed effettuare il download è necessario accedere alla sezione Tutti i moduli del portale inps.it.

Per la trasmissione della domanda, i dipendenti pubblici devono richiedere l’assistenza dell’Amministrazione di appartenenza. I pensionati possono invece trasmettere la richiesta autonomamente.

 

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