Prestiti Inpdap Banca Intesa Sanpaolo guida all’offerta

Condizioni dell’offerta Inpdap prestiti Banca Intesa SanPaolo

Al fine di agevolare dipendenti e pensionati pubblici nell’accesso al credito, l’Inpdap ha sottoscritto delle convenzioni con diverse banche e società finanziarie. Tra queste troviamo Banca Intesa SanPaolo che propone due prodotti dedicati agli appartenenti al settore pubblico. Vediamo quindi come funzionano i prestiti Inpdap Banca Intesa SanPaolo.

L’offerta prestiti Inpdap Banca Intesa SanPaolo si struttura in due prodotti: PerTe Prestito Dipendenti Pubblici MEF e PerTe Prestito Pensionati INPS. Il primo è un prodotto pensato per i dipendenti del Ministero Economia e Finanze (MEF). Il secondo invece si rivolge ai pensionati, sia pubblici che privati.

Prestiti San Paolo per dipendenti pubblici 2018

Richiedendo PerTe Prestito Dipendenti Pubblici MEF i dipendenti del Ministero dell’Economia possono ottenere somme fino a 80 mila euro. Il piano di ammortamento si estende per un massimo di 10 anni. Il rimborso avviene tramite cessione del quinto dello stipendio.

La rata ha quindi cadenza mensile e viene decurtata direttamente dalla busta paga del beneficiario. Trattandosi di prestiti su cessione del quinto, l’importo della rata periodica non può eccedere un quinto dello stipendio percepito dal richiedente, al netto delle ritenute di legge. Ricordiamo inoltre che la cessione del quinto può essere richiesta anche da quanti hanno già finanziamenti in corso.

 

Tra i vantaggi di PerTe Prestito Dipendenti Pubblici MEF ricordiamo l’assenza di spese di istruttoria. La banca si fa carico inoltre dei costi per la copertura assicurativa prevista per legge.

Intesa Sanpaolo prestito per pensionati

Per quanto attiene ai prestiti Inpdap Banca Intesa SanPaolo, invece, la somma massima finanziabile è pari a 75 mila euro. Anche in questo caso si tratta di un prestito basato sulla cessione del quinto e può durare al massimo 10 anni.

Il rimborso prevede rate mensili con importo massimo pari a un quinto (20%) dell’assegno previdenziale, al netto delle ritenute di legge. La rata viene decurtata dalla pensione e il tasso di interesse è fisso.

Non sono previste spese di istruttoria né per l’invio di documenti cartacei. Banca Intesa SanPaolo si fa carico inoltre dei costi per la copertura assicurativa. Per dare una chiara idea delle condizioni applicate al finanziamento riportiamo di seguito l’esempio proposto sul sito ufficiale della banca.

Ipotizzando la richiesta di un pensionato di 70 anni, con un assegno mensile di 1.000 euro, è possibile ottenere 10 mila euro da rimborsar in 60 rate da 200 euro l’una.

 

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