Tutti i vantaggi dei mutui e prestiti Inpdap per dipendenti statali a tassi agevolati

Prestiti a condizioni vantaggiose per dipendenti pubblici

prestiti Inpdap per dipendenti statali sono finanziamenti con tassi di rimborso agevolati, merito del basso rischio di insolvenza che caratterizza questa categoria di lavoratori. Ma quali sono i prodotti più convenienti? Passiamo in esame le migliori proposte del mercato.

Chi può ottenerli

I prodotti che andremo a presentarvi sono i cosiddetti prestiti ex Inpdap (prestiti Inpdap per dipendenti statali). Quest’ente previdenziale non esiste più, è stato assorbito dall’Inps, che adesso cura anche le attività creditizie rivolte a dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione. In particolare i beneficiari sono dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Come si compone l’offerta

  • Piccolo prestito Gestione Dipendenti Pubblici. Si tratta di un finanziamento che non prevede motivazioni di spesa, né documentazioni in merito. Come tasso di interesse abbiamo un tasso nominale annuo pari al 4,25%, anche se vanno aggiunti spese di amministrazione (0,50%) e premio fondo rischi. L’entità del finanziamento varia da una a otto mensilità del beneficiario (stipendio o pensione), mentre la durata va da uno a quattro anni.
  • Prestiti pluriennali Diretti Gestione Dipendenti Pubblici. Si tratta di prodotti basati sulla cessione del quinto, ciò significa che la rata non può eccedere il limite di 1/5 di stipendio o pensione. La richiesta deve essere coerente con le finalità previste dal Regolamento Inps. Per quanto riguarda il tasso di interesse, è disposto il 3,50%, anche se come per il Piccolo prestito vi sono oneri di amministrazione (0,50%) e premio fondo rischi.
  • Prestiti pluriennali garantiti Gestione Dipendenti Pubblici. Questi finanziamenti non sono erogati direttamente dall’Inps, ma da istituti di credito convenzionati. Per questo non possiamo indicare il tasso di interesse. L’Inps garantisce il finanziamento da una serie di rischi: morte dell’iscritto prima del termine del rimborso; conclusione del servizio senza pensione; riduzione dello stipendio del beneficiario.
  • Prestiti ai pensionati. Anche in questo caso si tratta di finanziamenti su cessione del quinto. La rata quindi non può superare 1/5 della pensione netta. Sono prodotti forniti da banche convenzionate. Data la loro natura, l’entità del finanziamento è dipendente dalla pensione e dalla durata del prestito.

I mutui agevolati

Prestiti Inpdap per dipendenti statali: altre soluzioni. Dipendenti e pensionati pubblici possono contare anche su un altro importate prodotto, il mutuo Inpdap Inps. Si tratta di un mutuo ipotecario pensato per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa. Il richiedente può conseguire fino a 300 mila euro a tassi agevolati.

Le nuove finalità

Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Prestiti Inps, approvato il 24 luglio 2015, sono state introdotte due nuove finalità per i mutui agevolati Inps ex Inpdap.

 

Oltre all’acquisto della prima casa infatti è possibile richiedere un mutuo agevolato per finanziare:

  • l’esecuzione di lavori di adattamento, ampliamento, manutenzione ordinaria o straordinaria, trasformazione o ristrutturazione della casa di proprietà dell'iscritto, ovvero dell'iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà;
  • acquisto o costruzione in proprio di un posto auto o di un box auto da utilizzare come pertinenza della casa di proprietà, da cui non deve distare oltre cinquecento metri.

Per quanto riguarda le somme finanziabili, per i mutui finalizzati ad opere di ristrutturazione, manutenzione e interventi simili la somma massima finanziabile è pari a 150 mila euro. Tuttavia non è possibile mai superare il 40% del valore dell'immobile.

Mentre per i mutui richiesti per la costruzione o l’acquisto di un box o posto auto il limite è fissato a 75 mila euro. È necessario precisare inoltre che ai fini dell’accesso al credito è necessario che l’abitazione cui si fa riferimento non possa essere considerata abitazione di lusso, ai sensi del decreto ministeriale n. 1072 del 2 agosto 1969. La casa inoltre deve essere adibita a residenza dell'iscritto e del suo familiare.

Rimborso e tassi

I mutui Inps ex Inpdap possono essere rimborsati con un piano di ammortamento che si estende per 10, 15, 20, 25 o 30 anni. I beneficiari possono scegliere tra tasso fisso e variabile. Nel primo caso si applica un tasso d’interesse (Tan) pari al 2,95%, mentre scegliendo il tasso variabile si avrà un interesse pari all'Euribor a 6 mesi, maggiorato di 200 punti base.

Per maggiori informazioni sui mutui e prestiti Inpdap per dipendenti statali visita inpdapprestiti.it

 

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