Prestito Inpdap acquisto prima casa figlio dipendenti e pensionati pubblici

Prestito Inps acquisto prima casa figlio 2019

La Gestione ex Inpdap dell’Inps concede prestiti a condizioni agevolate ai propri iscritti. Finanziamenti che possono essere richiesti per necessità quotidiane o per far fronte a spese importanti. In questo secondo caso si parla di prestiti pluriennali, linee di credito che sono solitamente concesse per spese legate alle necessità del richiedente o relative agli altri membri del suo nucleo familiare. Vi sono tuttavia delle eccezioni, come il prestito Inpdap acquisto prima casa figlio.

Tra le varie finalità per cui è possibile richiedere i prestiti pluriennali infatti troviamo l’acquisto della prima casa. Finanziamento che con l’ultima revisione del Regolamento Prestiti Inpdap è stato esteso anche all’acquisto della casa del figlio. In tal caso però la concessione del capitale avviene solo a condizione che la casa oggetto del finanziamento sia destinata ad un nucleo familiare distinto da quello del richiedente.

Pensionati e dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito Inps) possono quindi richiedere un prestito Inpdap acquisto prima casa figlio a condizione che questo sia maggiorenne e desideri costituire un nucleo familiare autonomo rispetto a quello dei genitori.

Condizioni e tasso del prestito Inpdap prima casa prima casa figlio

Ricorrendo al prestito Inpdap acquisto prima casa figlio è possibile ricevere somme fino a 150 mila euro. Denaro che viene rimborsato con un piano di ammortamento decennale. Le rate hanno cadenza mensile e sono calcolate su un tasso di interesse (Tan) del 3,5%.

 

Sull’importo lordo del finanziamento si applica anche un’aliquota dello 0,5% per le spese di amministrazione. Previsto anche il pagamento di un premio per il Fondo di Garanzia dell’Inps, definito in base alla somma concessa e all’età del richiedente.

Domanda prestito Inpdap on line

La domanda di prestito deve essere trasmessa per via telematizzata. I dipendenti pubblici inviano la richiesta per il tramite dell’Amministrazione, mentre i pensionati possono utilizzare il servizio online per l’invio telematico o rivolgersi ad enti e patronati abilitati dall’Inps.

Alla domanda di prestito vanno allegati:

  • Una copia autenticata dell’atto notarile di compravendita dell’abitazione, registrato o che risulti in corso di registrazione. Il contratto deve essere stato stipulato da non oltre un anno. Se la compravendita non è ancora intervenuta, si dovrà presentare la copia autenticata del contratto preliminare di compravendita.
  • Un’autocertificazione dello stato di famiglia.
  • Se il figlio non è compreso nello stato di famiglia del richiedente, un’autocertificazione attestante il rapporto di parentela tra i due.

 

 

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