Chi può accedere a quota 100 pensioni di vecchiaia e anticipata: i requisiti da rispettare

Pensioni precoci e di vecchiaia: i requisiti 2019

Con l’introduzione di quota 100 pensioni si ampia significativamente la platea dei lavoratori che possono accedere alla pensione. Se poi si aggiungono le altre varie modifiche al quadro normativo italiano, l’offerta relativa alle possibilità di prepensionamento sono variegate e orientarsi diventa difficile.

Molti trattamenti previdenziali infatti permettono l’accesso alla pensione con requisiti diversi a seconda del caso. Per parlare della quota 100 pensioni è necessario quindi definire con precisione quali sono i requisiti di accesso della prestazione e di quelle ad essa alternative.

La pensione di vecchiaia si consegue avendo almeno 67 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione previdenziale. Il requisito contributivo scede a quindici anni se l’anzianità è stata accreditata entro la fine del 1992. I lavoratori che svolgono un’attività gravosa o usurante possono comunque accedere al pensionamento a 66 anni e 7 mesi, avendo almeno 30 anni di contributi. Quanti sono soggetti al sistema contributivo e non raggiunge il requisito fissato per l’importo del trattamento possono ottenere l’assegno solo a 71 anni.

La pensione anticipata è concessa a fronte di 42 anni e dieci mesi di anzianità contributiva. Reintrodotta la finestra mobile di tre mesi per quanto riguarda la data di maturazione dei requisiti necessari per l’accesso alla pensione. In altre parole, il lavoratore che matura i requisiti tra il primo gennai e la data di entrata in vigore del decreto legge avrà il trattamento messo in pagamento a partire dal 1° aprile 2019.

Pensioni quota 100 per dipendenti privati e pubblici

 

Ben più complesso il quadro relativo alla quota 100 pensioni. In questo caso sono necessari 62 anni di età e 38 di anzianità contributiva. La misura in vigore per il triennio 2019/2021 consente l’accesso alla pensione mediante il cumulo contributivo recentemente introdotto nella normativa italiana.

Chi ha maturato il diritto al pensionamento entro il 31 dicembre 2018 può andare in pensione a partire da aprile 2019. Quanti invece matureranno i requisiti per la quota 100 pensioni nel 2019 otterranno l’erogazione dell’assegno tre mesi dopo la data di maturazione dei requisiti.

I pubblici dipendenti che alla data di entrata in vigore del decreto avranno già maturato il diritto alla pensione potranno ottenere l’assegno dal 1° agosto. Quanti perfezionano i requisiti successivamente all’entrata in vigore del decreto, per l’erogazione della misura previdenziale occorrerà attendere sei mesi.

Caso particolare quello del personale del comparto scuola, soggetti per cui la risoluzione del rapporto di lavoro è possibile solo dal 1° settembre e dal 1° novembre. In questo caso la domanda per la cessazione dal servizio va presentata entro il termine del 28 febbraio 2019.

 

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