Cosa stabilisce il Regolamento prestiti dipendenti pubblici

Regolamento prestiti Inps ex Inpdap 2018

Da gennaio 2012 l’Inpdap (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica) è stato soppresso e accorpato all’Inps, che è subentrato in tutti i sui rapporti. Nonostante l’Inpdap non esista più quindi dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione possono ancora ottenere i prestiti Inpdap. Linee di credito a condizioni agevolate concesse in base al Regolamento prestiti dipendenti pubblici.

Di cosa stiamo parlando? Di finanziamenti dedicati esclusivamente a dipendenti e pensionati pubblici e concessi direttamente dall’ente previdenziale. I prestiti Inpdap sono infatti concessi tramite un apposito fondo, la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

I prestiti Inps ex Inpdap sono regolati dalla normativa fissata dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps e contenuta nel Regolamento prestiti dipendenti pubblici. Il suddetto regolamento stabilisce le condizioni sia per la concessione che per il rimborso dei prestiti Inpdap.

Condizioni dei prestiti Inpdap

Nello specifico, il Regolamento prestiti dipendenti pubblici divide l’offerta ex Inpdap in due categorie di prodotti: piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I primi sono prestiti personali e possono essere richiesti anche senza presentare alcuna giustificazione. I piccoli prestiti hanno una durata massima di 48 mesi.

I prestiti pluriennali invece sono prodotti pensati per agevolare dipendenti e pensionati pubblici ad affrontare spese importanti. la somma massima finanziabile è definita dal Regolamento prestiti dipendenti pubblici a seconda della finalità del prestito. Lo stesso vale per la durata del piano di rimborso che può estendersi per 5 o 10 anni.

 

Per quanto attiene ai tassi di interesse, sia i piccoli prestiti che i finanziamenti pluriennali prevedono un Tan sempre fisso, indipendentemente da durata e importo finanziato. Per i piccoli prestiti abbiamo un Tan del 4,25% mentre i prestiti pluriennali presentano un Tan de 3,5%.

Oltre al tasso, quanti beneficiano dei prestiti Inpdap agevolati devono far fronte anche al pagamento per le spese di amministrazione. Oneri che sono calcolati con l’applicazione di un’aliquota dello 0,5% applicata all’importo lordo del finanziamento.

Tra le spese applicate ai prestiti Inpdap troviamo anche il pagamento per il Fondo Garanzia Inps. L’entità del premio varia a seconda della durata del prestito e dell’età del richiedente. Le aliquote applicate per la definizione del premio Fondo Garanzia Inps sono presenti nella relativa tabella allegata alla fine del Regolamento prestiti Inpdap, presente in formato Pdf sul sito inps.it.

Richiesta Inpdap prestiti come presentare domanda

Il Regolamento prestiti Inpdap stabilisce infine le modalità per la presentazione della richiesta di prestito. Per il rigetto della domanda, quanti desiderano richiedere un prestito Inps ex Inpdap devono redigere la richiesta utilizzando gli appositi moduli di domanda.

Tutti i modelli sono disponibili sul sito ufficiale dell’Inps e possono essere facilmente scaricati in formato Pdf. Per quanto attiene alla trasmissione della richiesta, la procedura da seguire varia a seconda che il richiedente sia un dipendente o un pensionato pubblico.

I dipendenti pubblici devono trasmettere la richiesta tramite l’Amministrazione di appartenenza. Per i pensionati invece è presente sul sito ufficiale dell’Inps un servizio che consente la trasmissione della richiesta online. Quanti si trovano in difficoltà per la richiesta dei finanziamenti Inps ex Inpdap possono richiedere l’assistenza del Contact Center Inps.

 

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