Mutui Inpdap




In questo portale potrai trovare informazioni, consigli e le ultime leggi che regolamentano i mutui Indap 2017 ex INPS.

Cos'è il Mutuo Inpdap?

Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (INPDAP) propone un'offerta dedicata ai mutui ipotecari che permettono l'acquisto e la ristrutturazione della prima casa a condizioni agevolate.

A seconda delle esigenze dell'acquirente, l'erogazione del prestito segue una durata variabile (10, 15, 20, 25 oppure 30 anni), fino a un tetto massimo di 300.000 euro (da considerarsi incluse spese per eventuali pertinenze).

A partire dal 2015 però è possibile richiedere mutui ipotecari anche con finalità diverse dall’acquisto della prima casa. Si possono infatti richiedere mutui ipotecari anche per finanziare spese di ristrutturazione, manutenzione o ampliamento della casa di proprietà. Tra le finalità previste per il mutuo troviamo anche l’acquisto di un box o di un posto auto.

La somma massima erogabile varia a seconda della finalità del mutuo. I finanziamenti per la ristrutturazione della casa permettono di ottenere fino a 150.000 euro. In caso di mutuo per box/ posto auto invece il limite per l’importo erogabile è fissato a 75.000 euro.

Chi può richiedere questi mutui?

I dipendenti pubblici o statali a tempo indeterminato o i pensionati iscritti da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali possono richiedere i mutui INPDAP.

Come per i prestiti inpdap o inps per i mutui si tratta di un finanziamento ipotecario finalizzato all’acquisto della prima casa e di importo massimo pari a 300.000 euro.

Per accedere alla linea di credito dovrete risultare iscritti in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Oppure potete essere anche dei pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, purché siate iscritti da almeno un anno.

La durata dei mutui inpdap

I mutui Inps ex inpdap possono avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Fanno eccezione i finanziamenti richiesti da lavoratori o pensionati pubblici che hanno già compiuto i 65 anni di età. Il tasso può essere fisso o variabile.

Da fine 2011, l’INPDAP è stato accorpato nell’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale): si parla infatti di gestione ex INPDAP.

I requisiti per la richiesta nel 2017

L'iscritto non dev'essere proprietario di nessun'altra abitazione sul territorio nazionale. Vi sono però delle eccezioni che riguardano la proprietà di quote, l'assegnazione dell'immobile al coniuge separato, la volontà dell'inscritto di formare un proprio nucleo familiare.

 




 

Come ottenere i mutui Inpdap?

Va redatta una domanda, seguendo un modulo dedicato, corredata da tutta la documentazione prevista. I tempi per l'invio della richiesta sono:  dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno.

Mentre il destinatario è l’Ufficio Provinciale o Territoriale Inps Gestione ex Inpdap competente, ovvero il più vicino alla zona dove è ubicata l'abitazione oggetto del prestito. Tenete presente, infine, che tutte le domande con documentazione incompleta saranno rigettate.

I tassi dei mutui nel 2017

La definizione dei tassi di interesse viene curata dal Presidente dell’Inps Gestione ex Inpdap. L’Inps si riserva infatti la possibilità di cambiare i tassi previsti per i mutui ipotecari, che periodicamente vengono cambiati.

Quanti desiderano richiedere un finanziamento di questo tipo hanno due opzioni, i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile. I tassi di interesse sono stati ridefiniti di recente, con la determinazione presidenziale dell’Inps n. 89 del 25 maggio 2017.

Nell'eventualità di finanziamento a tasso fisso, il tasso applicato viene definito applicato il metodo loan to value (LTV). In altre parole il tasso è stabilito in base al rapporto tra il valore del mutuo e il valore dell’immobile ipotecato.

Riportiamo nella tabella sottostante i nuovi tassi applicati ai mutui con interesse fisso.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) ≤ 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, a maggio 2017 l’Inps ha confermato quanto già stabilito con la determinazione presidenziale n. 110 dell’8 ottobre 2015.

Troviamo quindi un tasso di interesse calcolato in base al valore dell’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base. Ai fini della definizione del tasso si fa riferimento al valore dell’Euribor rilevato al 31 dicembre o al 30 giugno del semestre antecedente.

In base a quanto stabilito dal Regolamento Mutui Inps vigente il beneficiario ha la possibilità di modificare il tasso di interesse applicato al mutuo ipotecario. Si può quindi passare da tasso fisso a variabile e viceversa.

Opzione che però è percorribile una sola volta nel corso del rimborso e solo a condizione che siano trascorsi almeno due anni dalla data di perfezionamento del contratto di mutuo.

Il processo di rimborso è basato sul modello di calcolo alla francese. Stiamo parlando di un piano di ammortamento strutturato in rate posticipate a cadenza semestrale.

Veniamo infine alla questione delle modalità di pagamento. Le rate di ammortamento saranno corrisposte mediante pratici modelli Mav precompilati. Il mutuatario riceve tali moduli direttamente a casa.

Nell'ipotesi di mancata ricezione, risulta competente la Sede Inps Gestione ex Inpdap coinvolta. L'utente può comunque sfruttare i servizi online del sito inps.it per visualizzare ed eseguire il download dei Mav (necessario il possesso del Pin, codice di identificazione personale rilasciato dall'Inps).

Per il pagamento del mutuo tramite la cessione del quinto inpdap rimandiamo al portale cessione-quinto.com mentre per la rinegoziazione del mutuo, chiamata anche surroga mutuo è online il portale surroga-mutuo.org.

Quali sono le graduatorie attuali?

Tutte le domande che dimostrino di rispettare i requisiti previsti vengono accolte, in base al budget tracciato per ogni quadrimestre dalla Direzione Regionale di riferimento.
Sulla scorta delle disponibilità economiche può essere redatta una graduatoria da parte di ogni Ufficio Provinciale e Territoriale. Per consultare le graduatorie è necessario rivolgersi alla sede Inps competente per territorio.