Mutui Inpdap

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Cosa sono i mutui Inpdap Inps

I mutui Inpdap Inps sono finanziamenti ipotecari a condizioni agevolate dedicate a dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione ex Inpdap dell’Inps. Ufficio che, in seguito alla soppressione dell’Inpdap si è fatto carico di tutti i servizi e le prestazioni che in passato erano amministrati dall’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell' Amministrazione Pubblica.

Con la riforma del sistema previdenziale messa in atto dal governo Monti (legge n. 214 del 22 dicembre 2011) infatti è stata definita la soppressione dell’Inpdap in favore dell’Inps.

A partire da gennaio 2012 l’Inps ha assorbito l’Inpdap, ma continua a garantire a dipendenti e pensionati pubblici l’accesso a prestazioni e servizi. A tal proposito è necessario fare riferimento alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps, nota anche come Gestione ex Inpdap.

Tra le varie prestazioni di cui si è fatta carico la Gestione ex Inpdap ricordiamo, appunto i mutui ipotecari edilizi. Finanziamenti che fino al 2012 venivano concessi dall’Inpdap.

Come funziona il mutuo ipotecario edilizio

L'Inps eroga quindi mutui ipotecari edilizi dedicati a dipendenti e pensionati pubblici e statali. I finanziamenti vengono garantiti da un'ipoteca accesa su un immobile.




 

Per quanto riguarda le finalità del finanziamento, che approfondiremo più avanti, i mutui Inpdap possono essere richiesti sia per l'acquisto che per la manutenzione della prima casa. Tra le finalità di spesa ammesse dall’ente previdenziale troviamo anche l'acquisto o la costruzione di un box o di un posto auto.

Analizzando la questione da un punto di vista formale, le parti coinvolte nel contratto di mutuo sono solo due:

  • mutuatario, beneficiario del finanziamento che in questo caso è il pensionato o dipendente pubblico;
  • mutuante, ossia l'ente che concede il prestito.

Questo perché i mutui agevolati Inpdap sono concessi direttamente dalla Gestione ex Inpdap, tramite un apposito Fondo credito, la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Di conseguenza il contratto non coinvolge altri soggetti, come banche convenzionate o intermediari finanziari.

Beneficiari

Ma chi può ottenere i mutui Inpdap? Hanno accesso ai finanziamenti quanti rientrano nelle seguenti categorie:

  • pensionati pubblici e statali iscritti al Fondo credito dell’Inps (Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali);
  • dipendenti statali e pubblici in attività di servizio iscritti al Fondo credito dell’Inps (Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali) con una anzianità di iscrizione pari ad almeno un anno e titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Finalità del mutuo Inpdap

Passiamo quindi alla questione delle finalità. I mutui Inpdap sono concessi solo per specifiche finalità, come stabilito dal Regolamento Mutui dell’Inps.

È possibile richiedere il finanziamento per:

  • Acquisto della prima casa, costruzione in proprio, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà della prima casa. In ogni caso l’alloggio in questione non deve essere considerato abitazione di lusso ai sensi del decreto ministeriale n. 1072 del 2 agosto 1969. L’immobile deve essere destinato a residenza del dipendente o pensionato che presenta la richiesta e del suo nucleo familiare.
  • Lavori di manutenzione (sia ordinaria che straordinaria), ampliamento, adattamento, ristrutturazione o trasformazione dell'unica casa di proprietà del richiedente. L’immobile in questione deve risultare prima casa e non deve essere classificato come abitazione di lusso. È possibile richiedere il finanziamento anche per interventi relativi ad abitazioni in comproprietà con il coniuge non iscritto al Fondo credito Inps.
  • Acquisto o costruzione in proprio di un posto auto o di un box auto da utilizzare come pertinenza della casa di proprietà (o in comproprietà con il coniuge) del dipendente o pensionato. Il box o posto auto deve distare al massimo 500 metri dall’immobile e quest’ultimo deve risultare prima casa e non essere considerato abitazione di lusso.

Requisiti e vincoli da rispettare

Per la concessione del mutuo il richiedente deve rispettare una serie di vincoli e requisiti imposti dall’Inps.

Per i mutui finalizzati alla costruzione o all’acquisto della prima casa, l’immobile non deve essere considerato abitazione di lusso ai sensi del DM 1072/1969.

È necessario inoltre che l’immobile oggetto del mutuo sia disponibile e libero. L’abitazione deve essere ubicata sul territorio italiano.

Ai fini dell’accesso al credito il dipendente o pensionato pubblico che richiede il prestito e il suo nucleo familiare devono spostare la propria residenza presso l’immobile oggetto del mutuo.

L'unità immobiliare non deve essere già gravato da garanzie reali, come diritti di pegno, ipoteche o privilegi.

Sempre parlando dei mutui Inpdap prima casa, ai fini dell’accesso al credito è necessario che il pensionato o dipendente beneficiario (iscritto alla Gestione unitaria dell’Inps) e gli altri componenti del suo nucleo familiare non risultino proprietari di nessun'altra abitazione. Vincolo che riguarda tutti gli immobili ubicati sul territorio italiano.

Per chi ha già un’abitazione

Vi sono però delle eccezioni a quest’ultimo requisito. È possibile infatti ottenere un mutuo Inpdap prima casa, essendo già proprietari di un altro immobile a condizione che si verifichi una delle seguenti situazioni.

  • Il dipendente/pensionato e i suoi familiari sono proprietari di un immobile ricevuto per donazione o in eredità, a condizione che non risulti fruibile perché già gravato, da almeno 5 anni, da diritti reali di godimento.
  • Il beneficiario del mutuo è proprietario di un altro immobile di cui è stato privato a causa di un provvedimento di separazione, che ha assegnato la casa all'altro coniuge.
  • Il dipendente/pensionato e i suoi familiari sono proprietari di abitazioni in misura massima del 50%.
  • Il richiedente è comproprietario di un'abitazione insieme a soggetti che non rientrano nel suo nucleo familiare.
  • Il beneficiario è proprietario di un'altra casa, che è stata dichiarata inagibile in seguito a calamità naturali.

Nel caso in cui, una volta soddisfatte tutte le richieste di mutuo, siano rimaste delle risorse l’Inps concede mutui anche ai dipendenti e pensionati pubblici che desiderano acquistare un immobile essendo già proprietari di una casa.

Ipotesi percorribile solo a condizione che il beneficiario o un altro componente del suo nucleo familiare risulti proprietario di un immobile ubicato in un Comune diverso da quello di residenza e distante minimo 150 km dall’abitazione per cui si richiede il mutuo.

In ogni caso il mutuo può essere richiesto solo se l'importo delle rate da corrispondere annualmente non supera il trattamento utile dell'iscritto. Trattamento che equivale alla metà del reddito annuo imponibile del nucleo familiare. A tal proposito si fa riferimento al reddito risultante dalla documentazione fiscale relativa all'anno precedente a quello in cui si presenta la domanda.

Il nucleo familiare del richiedente

Il Regolamento Mutui Inps specifica che quando si parla di "nucleo familiare" del dipendente o pensionato, sono considerati:

  • il coniuge non separato legalmente;
  • i figli (sia minorenni che maggiorenni) fiscalmente a carico.

Quando è possibile cointestare il mutuo

Il mutuo Inpdap può essere cointestato a due coniugi se entrambi sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Perché sia possibile cointestare il contratto di finanziamento inoltre è necessario che i due titolari soddisfino tutti i requisiti fissati dall’Inps. L'importo massimo finanziabile rimane invariato, ma è ripartito tra moglie e i marito.

Se solo uno dei coniugi è iscritto alla Gestione unitaria Inps, l’altro interviene nel contratto di mutuo come terzo datore di ipoteca.

La durata del mutuo

Quando si parla di mutui Inpdap è importante definire anche i limiti di durata. A tal proposito l’Inps ha fissato un limite anagrafico.

Per i dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria che alla data di presentazione della domanda hanno meno di 65 anni, il mutuo può durare 10, 15, 20, 25 o 30 anni.

Nel caso in cui a presentare la richiesta sia un soggetto che ha già compiuto i 65 anni di età, la durata del piano di ammortamento del mutuo non può eccedere i 15 anni.

Importi finanziabili

Per quanto attiene l'importo massimo finanziabile, questo dipende dalla finalità per cui si richiede il mutuo.

  • I mutui richiesti per acquisto della prima casa, costruzione in proprio, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, completamento o ampliamento su un terreno di proprietà della prima casa la somma massima finanziabile è di 000 euro.
  • Per i finanziamenti finalizzati all'esecuzione di opere di manutenzione, adattamento, trasformazione, ampliamento o ristrutturazione della casa di proprietà, l’importo massimo finanziabile è pari al 40% del valore dell'immobile. A tal proposito si fa riferimento al valore assegnato all’unità immobiliare in sede di perizia estimativa. In ogni caso, il mutuo non può superare il limite di 000 euro.
  • I mutui Inpdap concessi per acquisto o costruzione di un posto auto o di un box auto permettono invece di ottenere fino a 000 euro.

Oltre agli importi appena indicati, il beneficiario del mutuo può ottenere, allo stesso tasso di interesse, un’ulteriore somma che può arrivare al massimo a 6.000 euro. Denaro con il quale è possibile far fronte alle spese relative all'assicurazione facoltativa del mutuo. Polizza che copre nei casi di perdita del posto di lavoro, invalidità e invalidità temporanea.

È necessario precisare però che il mutuo, considerando anche questa somma aggiuntiva, non può superare i limiti di importo sopra indicati. In ogni caso non è possibile ottenere una somma maggiore al valore dell’immobile accertato dalle perizie dei tecnici incaricati dall'ente previdenziale. Allo stesso modo non è possibile eccedere il prezzo di acquisto dell’immobile, indicato nell'atto di compravendita.

Tassi 2017

Per quanto riguarda il tasso di interesse applicato al finanziamento, i mutuatari possono scegliere tra fisso o variabile. I tassi vengono definiti periodicamente dall’Inps.




 

Con la determinazione presidenziale n. 89 del 25 maggio 2017, l’Istituto ha ufficializzato i tassi di interesse attualmente in vigore.

Per i mutui a tasso variabile si ha un Tan pari all'Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base. Ai fini della definizione del tasso si fa riferimento al valore dell’Euribor rilevato alla data del 30 giugno o del 31 dicembre del semestre precedente.

mutui a tasso fisso prevedono invece l’applicazione di un tasso definito con un nuovo metodo di calcolo, il loan to value (LTV). A partire dal 1 settembre 2017 quanti sottoscrivono un contratto di mutuo Inpdap a tasso fisso si vedranno applicare un tasso definito in base al rapporto tra il valore del finanziamento e quello dell’immobile.

Riportiamo di seguito i nuovi tassi fissi.

TAN in funzione della percentuale di intervento (LTV)
Durata (fino a) <= 50% 50% - 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Piano di rimborso

La somma mutuata viene restituita con un piano di ammortamento con rate di importo costante, definite in funzione del tasso d'interesse applicato. I pagamenti hanno cadenza semestrale, vale a dire che ogni anno si dovranno sostenere due rate. Il piano di ammortamento è alla francese.

Spese a carico del beneficiario

Il beneficiario del mutuo deve far fronte al pagamento delle spese di amministrazione, calcolate con l’applicazione di un’aliquota dello 0,5% sull’importo mutuato. Le somme dovute a titolo di oneri amministrativi vengono trattenute anticipatamente dall’importo lordo del mutuo.

Il mutuatario deve inoltre far fronte alle seguenti voci di costo:

  • spese per l'iscrizione dell’ipoteca sulla casa;
  • spese relative alla perizia giurata relativa alla regolarità catastale e urbanistico-edilizia e alla certificazione energetica dell’immobile;
  • oneri notarili;
  • spese relative alla polizza di assicurazione.

Garanzia ipotecaria

I mutui Inpdap rientrano nella categoria dei mutui ipotecari edilizi. Prevedono quindi l’iscrizione di un'ipoteca di primo grado sull'unità immobiliare che si desidera acquistare o che è già stata acquistata, o sul terreno in cui sarà costruita l’abitazione.

L'ipoteca rappresenta la garanzia per la restituzione della somma concessa. Il mutuatario e, se presente, il terzo datore di ipoteca devono fornire alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps un'ipoteca volontaria di primo grado.

Per maggiore chiarezza ricordiamo che nel diritto italiano l'ipoteca rientra tra i diritti reali di garanzia. L’ipoteca può riguardare sia beni immobili che mobili e attribuisce al soggetto creditore il potere di espropriare il bene oggetto dell'ipoteca (e procedere alla sua vendita) se il debitore risulta insolvente.

Nel caso dei mutui Inpdap il valore dell'ipoteca deve essere pari a due volte l'importo concesso dall’Inps con il mutuo.

Per i mutui Inpdap richiesti per la ristrutturazione della casa è possibile iscrivere un'ipoteca di secondo grado. Questo però solo a condizione che l'immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione non sia già gravato da un'ipoteca di primo grado da parte dell'Inps.

Garanzia assicurativa

Ai fini dell’accesso al credito il mutuatario ha l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione sulla casa. Lo scopo è quello di tutelare l’immobile contro i rischi di incendio, scoppi e fulmini. La copertura deve essere attiva alla data di inizio del contratto di mutuo e per l’intera durata del finanziamento.

Quanti richiedono un mutuo Inpdap per la costruzione in proprio della prima casa devono attivare la copertura assicurativa a partire dal giorno in cui avviene il saldo dell'importo di finanziamento.

L'immobile deve essere assicurato per un valore corrispondente all'importo indicato nella perizia estimativa effettuata dai tecnici incaricati dall'Inps. In ogni caso la polizza prevede il pagamento anticipato del premio nonché l’obbligo di rinnovo fino alla completa estinzione del mutuo.

I mutuatari possono inoltre sottoscrivere una polizza assicurativa facoltativa, con la quale assicurare l’immobile contro ulteriori rischi. L’assicurazione facoltativa può infatti intervenire in caso di:

  • invalidità permanente totale sopraggiunta a causa di malattia o infortunio;
  • inabilità temporanea totale di lavoro dovuta a malattia o infortunio;
  • involontaria perdita del posto di lavoro.

La figura del garante

I mutui erogati dalla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps non richiedono la presenza di alcun garante. La garanzia della restituzione del finanziamento è fornita infatti dall'ipoteca iscritta sull'immobile.

Come richiedere il mutuo

La domanda di mutuo va trasmessa online. A tal proposito ricordiamo che i termini per la presentazione variano a seconda del quadrimestre a cui si fa riferimento. Le risorse stanziate dall’Inps per la concessione di mutui Inpdap sono infatti suddivise per quadrimestri.

È possibile richiedere il mutuo:

  • dal 1° al 10 gennaio;
  • dal 1° al 10 maggio;
  • dal 1° al 10 settembre.

Per inviare la domanda online è necessario collegarsi al portale ufficiale dell’Inps (inps.it) ed effettuare l’accesso all'Area riservata utilizzando codice fiscale e Pin Inps.

Al modulo di domanda vanno allegate tutte le eventuali dichiarazioni sostitutive di certificazione. Ricordiamo che i documenti da presentare variano a seconda della finalità del mutuo.

Formazione delle graduatorie

La Gestione Dipendenti Pubblici dell'Inps concede i mutui edilizi nei limiti degli stanziamenti di bilancio. I fondi che annualmente sono destinati alla concessione di mutui ipotecari sono ripartiti, ogni quadrimestre, tra le varie direzioni regionali.

Periodicamente sul sito inps.it vengono pubblicati gli importi stanziati per ciascuna direzione regionale, con riferimento a tutti i quadrimestri dell’anno.

Nel caso in cui il budget stanziato per un quadrimestre non sia sufficiente a coprire la totalità delle richieste pervenute, viene stilata un’apposita graduatoria. Tutte le graduatorie relative ai mutui Inps possono essere consultate dal sito ufficiale dell’ente previdenziale.

Mutuo surroga Inpdap

Oltre alle varie finalità che abbiamo trattato in precedenza, i mutui Inps ex Inpdap possono essere richiesti anche per la surroga del mutuo. La surroga mutuo, nota anche come surrogazione o portabilità è la procedura che consente al mutuatario di trasferire il finanziamento in corso presso un altro istituto di credito.

In altre parole, i dipendenti e pensionati pubblici che hanno stipulato un mutuo ipotecario con una banca o una società finanziaria possono trasferirlo all’Inps. Questo solo a condizione che il titolare del mutuo rispetti tutti i requisiti fissati dall’Inps per la concessione dei mutui ipotecari.

La surroga presso l’Inps non comporta alcun costo e le domande di mutuo portabilità vengono valutate insieme alle normali richieste di mutuo ipotecario Inps ex Inpdap. In caso di insufficienza dei fondi stanziati, le domande di surroga concorrono alla formazione della graduatoria per l'assegnazione dei mutui.

Ricordiamo che surrogando un mutuo in corso non è possibile ottenere nuova liquidità. L'importo erogato quindi sarà equivalente al debito residuo del preesistente mutuo.

Rinegoziazione mutuo Inpdap

Il mutuatario può richiedere la rinegoziazione del mutuo Inpdap. questa può avvenire però solo a condizione che il richiedente non risulti moroso e fermo restando il limite di durata imposto dal Regolamento Mutui Inps.




 

Rinegoziando il mutuo il beneficiario ha la possibilità di ricontrattare con l’Inps le condizioni del finanziamento. Nello specifico è possibile modificare sia il tipo di tasso che la durata del piano di ammortamento. Non si può invece rinegoziare l’importo del finanziamento. Per quanto riguarda la variazione del tasso, questa può essere richiesta una sola volta per l’intera durata del finanziamento.

Oltre ad essere in regola con il pagamento delle rate del mutuo, per poter ottenere la rinegoziazione del mutuo il dipendente o pensionato che la richiede deve anche trovarsi in una delle seguenti situazioni.

  • involontaria perdita del posto di lavoro del mutuatario o del coniuge;
  • situazioni di morosità incolpevole;
  • malattia del mutuatario o del coniuge;
  • decesso del mutuatario o del coniuge;
  • eventi calamitosi verificatisi nel luogo dove si trova l'immobile.

La richiesta di rinegoziazione del mutuo deve essere presentata alla sede Inps di riferimento per la zona in cui si trova l'immobile oggetto di mutuo.

Sospensione mutuo Inps

Il mutuatario può richiedere anche la sospensione del mutuo, che viene concessa per un massimo di due rate. Possono ottenere la sospensione solo quanti si trovano in una delle situazioni che abbiamo evidenziato per la rinegoziazione.

La sospensione del mutuo comporta dei costi. Per il periodo di sospensione infatti vengono applicati degli interessi pari al tasso di interesse a regime maggiorato di un punto.

La domanda di sospensione deve essere presentata alla sede Inps di riferimento per il comune di residenza.

Estinzione anticipata

In qualsiasi momento il beneficiario del mutuo può procedere all'estinzione anticipata, totale o parziale, del mutuo. L’estinzione anticipata non comporta il pagamento di alcuna penalità.

Il pagamento delle rate

Il pagamento delle rate di ammortamento avviene tramite MAV. Bollettini precompilati che contengono tutte le informazioni necessarie per il pagamento della rata periodica. I MAV possono essere pagati allo sportello di una banca, presso gli uffici postali, o tramite i servizi di online banking messi a disposizione dal proprio istituto di credito.

Il mutuatario deve scaricare i MAV dall'area riservata del sito Inps, alla quale si accede effettuando il log in con codice fiscale e Pin Inps. In alternativa è possibile recarsi presso la propria sede Inps di competenza e richiedere la stampa del MAV da pagare.

Mutuo Inpdap in caso di morte del beneficiario

Cosa accade se il mutuatario muore prima dell’estinzione del debito? In caso di decesso del mutuatario il coniuge superstite può scegliere di subentrare nella titolarità del mutuo.

In alternativa può succedere nella titolarità del finanziamento il figlio del deceduto. Ipotesi percorribile solo a condizione che il figlio faccia parte del nucleo familiare del genitore.

Tempi per l’erogazione

Ma quali sono i tempi necessari per ottenere il mutuo? Una volta conclusi i termini per la presentazione delle domande, la della sede Inps di competenza verifica che le risorse stanziate siano sufficienti a soddisfare tutte le richieste pervenute. In tal caso, si passa alle procedure per la concessione dei mutui.

Il direttore della sede Inps verifica che la richiesta di mutuo rispetti tutti i requisiti stabiliti dall’Inps. Verifica che deve avvenire entro 15 giorni dalla data di ricevimento dei documenti.

Viene disposta quindi la perizia estimativa della casa oggetto di mutuo, che viene effettuata dai tecnici incaricati dall’ente previdenziale. I tecnici devono trasmettere la perizia alla sede Inps entro 15 giorni a far data dal conferimento dell'incarico.

Se la richiesta soddisfa i requisiti, una volta ottenuta la perizia, il direttore della sede Inps dispone la concessione del finanziamento. Viene quindi inviata una proposta di contratto al lavoratore o pensionato richiedente. La proposta di mutuo è trasmessa anche al notaio, che avrà il compito di stipulare l'iscrizione dell’ipoteca immobiliare.

Il notaio si occupa quindi di aggiornare la relazione preliminare. Modifica che però deve avvenire non oltre 2 giorni lavorativi precedenti la data in cui il richiedente accetta la proposta di mutuo e presta il suo consenso all'iscrizione dell’ipoteca immobiliare.

Almeno 5 giorni prima della suddetta data, il dipendente o pensionato deve anche occuparsi di comunicare alla sede Inps tutti i dati dell'intestatario dell'assegno, attraverso il quale verrà concesso il mutuo ex Inpdap.

Il richiedente deve inoltre inviare alla sede Inps il contratto di assicurazione obbligatoria, e dell’eventuale assicurazione facoltativa.

Il richiedente firma il contratto di mutuo alla presenza del notaio. Una volta autenticata la firma di sottoscrizione del contratto, il notaio si occupa di inviare al direttore INPS una comunicazione con la quale attesta l’avvenuta stipula dell'atto di compravendita e la conclusione del contratto di mutuo. Solo a questo punto il beneficiario otterrà l’assegno.

Simulazione mutuo Inpdap

Dopo aver analizzato tutte le caratteristiche dei mutui Inps ex Inpdap parliamo della simulazione del finanziamento. Al fine di agevolare i propri utenti nella valutazione dell’offerta mutui Inpdap, l’Inps ha inserito nel suo sito ufficiale un servizio per la simulazione del piano di ammortamento del mutuo.

Funzionalità che permette in pochi minuti di avere un quadro ben chiaro dei costi a cui si andrebbe incontro sottoscrivendo un finanziamento ipotecario Inps ex Inpdap. Ai fini della simulazione è necessario indicare solo pochi dati, come l’importo desiderato, la durata del rimborso e il tasso prescelto.

Per accedere al simulatore mutuo Inps non è richiesto il log in con Pin Inps. Il servizio si raggiunge seguendo il percorso: “Home - Prestazioni e Servizi - Tutti i servizi - Gestione dipendenti pubblici: simulazione piano di ammortamento mutui ipotecari".

Mutui convenzionati Inpdap

Ricordiamo infine che oltre ai mutui ex Inpdap, erogati direttamente dall’Inps, i dipendenti e pensionati pubblici possono ottenere anche mutui concessi da istituti di credito convenzionati con la Gestione ex Inpdap dell’Inps.

Si tratta di finanziamenti a tassi agevolati accessibili non solo ai dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione, ma anche a soggetti afferenti ad altri organi pubblici, come insegnanti, militari, vigili del fuoco, ecc.