I vantaggi dei prestiti Inpdap figli dipendenti a tasso agevolato

Come funzionano i prestiti figli dipendenti Inpdap 2019

Oltre ad occuparsi della previdenza dei propri iscritti, l’Inps eroga finanziamenti a tasso di interesse agevolato in favore di dipendenti e pensionati pubblici. Linee di credito che sono erogate per diverse finalità, incluse quelle legate alla necessità della famiglia e dei figli del richiedente. Nello specifico, i prestiti Inpdap figli dipendenti consentono ai beneficiari di supportare i figli nel percorso di studi, nell’acquisto della casa e per le spese mediche. Ma entriamo nel dettaglio.

I prestiti Inpdap si distinguono in due categorie: piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I piccoli prestiti possono durare 12, 24, 36 o 48 mesi, hanno un tasso di interesse del 4,25% e sono concessi per far fronte a spese di varia natura. Non rientrando nella categoria dei prestiti finalizzati, i piccoli prestiti non sono legati a spese specifiche.

 

Diversa la questione per i prestiti pluriennali. In questo caso il dipendente pubblico ha la possibilità di ottenere somme anche elevate, con le quali affrontare spese rientranti tra quelle ammesse dal Regolamento Prestiti Inpdap. La somma massima erogabile varia a seconda della finalità, come stabilito dal suddetto regolamento. Il tasso di interesse è del 3,5%.

Condizioni del prestito Inpdap per matrimonio, cure e acquisto casa figlio

Nell’ambito dei prestiti Inpdap figli dipendenti troviamo quattro prodotti: i prestiti sono concessi per il pagamento di spese legate a protesi dentarie e cure odontoiatriche, per le spese del matrimonio, formazione post-laurea e acquisto della casa destinata a residenza.

I prestiti per le spese mediche stabiliscono una somma massima definita in base alla spesa prevista al momento della sottoscrizione della richiesta. Lo stesso vale per i prestiti finalizzati alla formazione dei figli. Quelli per il matrimonio hanno invece un limite massimo di 23 mila euro. Per i prestiti Inpdap figli dipendenti destinati all’acquisto della casa il limite è fissato a 150 mila euro. Il rimborso, in quest’ultimo caso, avviene con un piano di ammortamento decennale. Per le altre linee di credito è quinquennale.

 

Maggiori informazioni qui: